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cronaca

Un milione di bottiglie in due anni da affermare con le Denominazioni

L’obiettivo del neonato Consorzio tutela Dop Suvereto e Val di Cornia Wine per i prossimi due anni


18 dicembre 2021 Divina Vitale


Divina Vitale

SUVERETO. Esordio ufficiale del Consorzio tutela Dop Suvereto e Val di Cornia Wine in una due giorni nel borgo. Dopo un brindisi nei chiostri del centro storico si sono tenute le degustazioni diffuse nell’azienda Casadei con una verticale di venti anni di Doc Suvereto per mostrare il cambiamento e la crescita della denominazione.

Al Consorzio aderiscono 27 aziende che rappresentano la quasi totalità del territorio vitato che si attesta attorno agli 850 ettari. Il presidente è Nico Rossi dell’azienda Gualdo del Re. «È bello rappresentare un gruppo così importante di produttori – dice Rossi – che aderendo al Consorzio dimostrano la volontà di intraprendere assieme un percorso difficile ma foriero di grandi soddisfazioni. Solo unendo le forze Suvereto e la Val di Cornia potranno ritagliarsi quel ruolo che gli compete nel panorama enologico e turistico».

Le tre denominazioni che insistono sulla zona sono: Suvereto Docg, Rosso della Val di Cornia Docg e Val di Cornia Doc. La maggior parte dei vigneti è coperta da varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon e il Merlot ma anche l’autoctono Sangiovese, tutti e tre infatti coprono il 70 per cento del territorio vitato a cui si affiancano il Cabernet Franc (6%), Petit Verdot (6%) e Syrah (5%). Senza dimenticarsi del Vermentino con il 7 per cento del vigneto locale e l’80% delle superfici a bacca bianca. «Si tratta di vitigni introdotti a inizio Ottocento da Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella dell’imperatore, la quale, nel periodo in cui resse il Principato di Lucca e Piombino realizzò in zona un vigneto da coltivare all’uso di Bordeaux – spiega Rossi –. Il potenziale produttivo della zona supera i 4 milioni di bottiglie, in larga misura rivendicate come Igt. Una delle prime sfide sarà quella di spostare una fetta della produzione verso le denominazioni di origine tutelate. L’obiettivo nel prossimo biennio è di superare quota un milione di bottiglie».

La sindaca di Suvereto Jessica Pasquini sottolinea che l’amministrazione «ha sostenuto fin dal principio la nascita del Consorzio di tutela. Il vino è un biglietto da visita fondamentale per questo territorio. Siamo convinti che il successo futuro passi dalla nostra capacità di integrare la dimensione identitaria del borgo con la vocazione internazionale della nostra proposta».

Al termine della presentazione è stata consegnata una targa commemorativa alla vedova del compianto Walter Gasperini, sindaco di Suvereto negli anni Ottanta. «Primo tra tutti a credere nel potenziale enologico della zona», sottolinea Rossi. Ecco le 27 aziende aderenti al Consorzio: Agricola Carlini, Brugali Lorenzo, Colle Vento, Frascolla Giovanni, Gualdo del Re, Giomi e Zannoni, I Mandorli, Il Bruscello, Il Falcone, Incontri, La Batistina, La Bulichella, La Fralluca, Macchion dei Lupi, Montepeloso, Petricci e Del Pianta, Petra, Poggio Banzi, Rabitti, Renis, Rigoli, Sant’Agnese, Sasso Orlando, Tenuta Casadei, Terradonnà, Terravita, Tua Rita.

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