Gioco
Scuola, in arrivo 3mila euro grazie a “Dammi il cinque”
Monteverdi. Attorno all’albero di Natale in piazza del Convento domani ci saranno tutti gli allievi della scuola di via San Martino: dall’infanzia alla primaria, alla media. Accompagnati dalla dirigente del Comprensivo Tabarrini di Pomarance Laura Pineschi, di cui il plesso fa parte, e dagli insegnanti. Ci saranno anche il sindaco Francesco Govi e l’assessore all’Istruzione Alessandra Luisini. A tutti loro e in particolare ai ragazzi che ne saranno i beneficiari, Morena Concari consegnerà il ricavato dell’iniziativa “Dammi il cinque”, da lei ideata e gestita a partire da settembre in un fondo di via IV Novembre, messo a disposizione gratuitamente dai fratelli Carlo e Alessandro Staccioli, la corrente offerta dalla confinante tabaccheria di Cristina e Sandra Venturi: è di 3mila la cifra raggiunta offrendo al prezzo di 5 euro capi firmati del guardaroba della stessa Morena e poi, man mano che l’iniziativa prendeva piede, di amici, conoscenti e anche di sconosciuti raggiunti via social. Alla importante cifra hanno contribuito anche associazioni di volontariato e privati con donazioni in denaro.
Così “Dammi il cinque”, in questi mesi di apertura, è diventata la bottega della solidarietà e ora concorre a migliorare le dotazioni didattiche della scuola monteverdina. L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle attività benefiche della “Crucem sancta” dei Templari di Gerusalemme, commenda di Monteverdi, sostenuta dal Gran priore d’Italia Edgardo Marziani, dal Grande oratore cavaliere Giorgio Novak e da Morena Concari, che nell’associazione è cavaliere e commendatore. In una nota i Templari sottolineano che l’iniziativa rientra negli scopi dell’antica regola, e cioè realizzare opere di beneficenza ed è un «segno concreto per far sentire vicino l’ordine cavalleresco, di antica memoria ma quanto mai attuale, alla popolazione monte verdina».
Tra gli apprezzamenti quello della scuola, che nei giorni scorsi aveva ricevuto un primo “acconto” della donazione: cinque cartoni di materiale didattico. «Tale attenzione incoraggia il nostro impegno quotidiano – dice Pineschi – teso a migliorare l’educazione e la formazione dei nostri alunni e rappresenta un investimento sulla qualità dell’istruzione in un paese come Monteverdi ricco di valori, cultura e tradizioni». G.P.
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