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l’emergenza coronavirus 

Covid, aumentano i casi nelle scuole «Ma la pausa natalizia ci può aiutare»

Francesca Lenzi
Covid, aumentano i casi nelle scuole «Ma la pausa natalizia ci può aiutare»

Barbieri (Asl): «Nei giorni scorsi avevamo cifre basse, tornare nelle classi in maniera lineare in questa fase è impossibile»

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Francesca Lenzi

PIOMBINO. Corre il Covid-19 e aumentano i contagi in Toscana. Ieri 1.222 nuovi casi in tutta la regione (il giorno precedente erano stati 1.036). Cinque quelli rilevati a Piombino, sette a Campiglia, uno soltanto a San Vincenzo e Suvereto. A preoccupare, poi, sono le scuole dove si allargano le quarantene e gli studenti costretti a casa con la didattica a distanza, perché contatti di positivi.

CASI IN CRESCITA

«A Piombino fino a ieri non c’erano classi in quarantena, mentre a Campiglia ce n’è una, appartenente alla scuola secondaria di primo grado (l’ex media) – le parole di Alessandro Barbieri, responsabile igiene pubblica per la zona Valli Etrusche dell’Asl nord ovest – I dati che abbiamo sono cumulativi dell’area Valli Etrusche che comprende sia la Bassa Val di Cecina che la Val di Cornia e parlano di numeri in aumento. Nei giorni scorsi avevamo cifre basse. Diciamo fino a due settimane fa viaggiavamo su 4-5 casi. Soltanto nell’ultimo giorno abbiamo registrato 35 casi in età scolare. Andranno poi verificati e depurati, tanti saranno contatti all’interno di classi già note. I numeri, però, parlano di un quadro in aumento». Con buona pace di chi sperava in un anno scolastico più sereno rispetto ai due precedenti, condizionati a lungo dalla Dad.

IL PIANETA SCUOLA

«Tornare a scuola in modo lineare in questo momento è impossibile – afferma Barbieri – Sicuramente la pausa natalizia può aiutare. Il problema di fondo è uno: il vaccino ad oggi è l’unica arma che abbiamo. L’obiettivo è di vaccinare più persone possibili. Anche perché è evidente come in contesti senza vaccinazione, le percentuali di contagio siano più elevate. Ne sono un esempio i bambini sui quali il virus ha una virulenza fortunatamente minore, seppur non sono esclusi possibili effetti. Per capirsi, i casi più numerosi ora come ora sono nella scuola primaria, dove si rilevano il doppio dei contagi rispetto alle altre classi, con un’incidenza minima negli istituti superiori. La maggior parte dei casi, insomma, avviene alle elementari. Inoltre, adesso ci sono più varianti con un aumento di diffusione del virus stesso».

VACCINI PER I BAMBINI

Da ieri sono partite le vaccinazioni per i bimbi dai cinque agli undici anni nei centri vaccinali. Da lunedì sarà possibile anche direttamente negli ambulatori pediatrici aderenti alla campagna promossa nella provincia di Livorno. Qui per ora siamo su numeri molto bassi, come confermato dalle prenotazioni che, il 12 dicembre scorso, parlavano del 14 per cento su Piombino rispetto ai posti disponibili (contro un 51 per cento di risposta su Cecina). «Credo sarà come per gli adulti – sostiene Barbieri – Anche fra i più grandi ci sono fasce largamente coperte, come nel caso degli over 80, ed età, prevalentemente dai 30 ai 50 anni, con la più alta percentuale di non vaccinati. Penso potrà esserci un’alta adesione, ma non saprei quantificarla ad oggi».

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