Il Tirreno

Portoferraio 

Sciopero degli studenti per i trasporti pubblici e l’edilizia scolastica

Antonella Danesi
Sciopero degli studenti per i trasporti pubblici e l’edilizia scolastica

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Portoferraio. Mobilitazione studentesca lunedì prossimo, 20 dicembre. Gli studenti delle scuole superiori dell’Isola d’Elba scenderanno in piazza per chiedere alle istituzioni locali, risposte sui temi dei trasporti e dell’edilizia scolastica. «La situazione del servizio bus in particolare merita attenzione – spiegano i ragazzi del Forum giovanile arcipelago toscano e i rappresentanti degli studenti – perché, nonostante i mesi passati ai tavoli di confronto, si registra il disinteresse della maggioranza delle amministrazioni comunali elbane, al di là dell’effettivo impegno di alcuni comuni e della Provincia di Livorno. Sui trasporti abbiamo registrato soltanto un interesse da parte di Portoferraio, Marciana e Marciana Marina».

Gli studenti dei due istituti superiori quindi pensano che sia arrivato il momento di farsi sentire con forza da chi è chiamato a partecipare alle scelte che determinano tanti dei loro diritti, soprattutto quelli legati alla mobilità. «Vogliamo essere ascoltati – affermano – perché fino a ora ci è parso di esserlo stati ben poco. Le istanze che porteremo nelle piazze di Portoferraio il 20 dicembre sono poche ma fondamentali, incentrate su temi essenziali per la nostra generazione».

La prima questione riguarda i trasporti. Da due anni i ragazzi cercano un dialogo con le istituzioni locali. Lamentano il costo troppo alto per gli abbonamenti, la scarsa manutenzione dei mezzi e il fatto che siano limitati i diritti degli studenti che non hanno più possibilità di trasporti dalle 18. «Manifesteremo per denunciare – affermano – e per proporre soluzioni».

C’è poi il problema dell’edilizia scolastica importante soprattutto per i plessi di Salita Napoleone e del Grigolo dell’istituto Foresi. Nella prima sono numerose le criticità legate alle filtrazioni, mentre al Grigolo i problemi riguardano gli spazi esterni. E infine l’accorpamento dei due istituti elbani, il Foresi e il Cerboni in un’unica entità amministrativa, come deliberato dalla conferenza zonale per l’istruzione. Una decisione che i ragazzi non condividono «nemmeno nei contenuti» e che, ipotizzano, «potrebbe comportare disagi e difficoltà oltre alla perdita di posti di lavoro».

Antonella Danesi

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