Il Tirreno

Rio Marina e Capoliveri 

Dal Pnrr quattro milioni di euro per la bonifica delle ex miniere

Dal Pnrr quattro milioni di euro per la bonifica delle ex miniere

Finanziati i lavori di ripristino a Calamita (2,67 milioni) e al Puppaio (1,25 milioni) Gli interventi dovranno essere completati entro il primo trimestre del 2026

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Rio marina. Vanno alle miniere i primi fondi del Piano nazionale ripresa resilienza (Pnrr) destinati all’Elba. E per la precisione alle miniere di Calamita a Capoliveri e all’ex area mineraria Puppaio 2 a Rio Marina. Alla prima sono destinati 2,67 milioni di euro. Alla seconda 1,25 milioni. In tutto quasi quattro milioni (per la precisione 3,92) che saranno utilizzati per la bonifica e il ripristino ambientale in due dei siti simbolo dell’attività mineraria sull’isola e tra i più belli dal un punto di vista paesaggistico e per lo sviluppo turistico. Il completamento degli interventi dovrà avvenire entro il primo trimestre 2026.

I quattro milioni di euro fanno parte dei circa 39 milioni di euro destinati dalla Regione per la bonifica dei cosiddetti siti orfani. Vale a dire le aree contaminate, anche solo potenzialmente, per i quali i responsabili dell’inquinamento non sono individuabili o, se individuato, non hanno provveduto agli interventi di bonifica. Sei di questi 39 milioni sono assegnati alla Regione con il “Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”. Gli atri 33 milioni arrivano da Pnrr, il piano finanziato dall’Unione Europea e preparato dall’Italia per rilanciarne l’economia dopo la pandemia di Covid-19.

Gli obiettivi che si propone il piano è quello di permettere lo sviluppo verde e digitale del Paese. La misura che ha permesso all’Elba di ricevere i finanziamenti per le bonifiche è la “M2c4.3” che si propone di «salvaguardare la qualità dell’aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine». Tra gli interventi, al punto 3.4, vi è proprio l’investimento per la «bonifica dei siti orfani». E la Regione Toscana ha inserito le miniere elbane tra i progetti proposti al ministero della Transizione ecologica.

«Si tratta del finanziamento più consistente destinato alla bonifica dei siti inquinati mai assegnato alle regioni italiane – ha commentato il presidente Eugenio Giani –. Il Pnrr permetterà è una sfida importante e impegnativa per il sistema pubblico toscano, data la complessità dei procedimenti di bonifica in generale e, in particolare, vista la complessità di molti degli interventi proposti. Tuttavia è un’occasione unica».

«Il tema legato alle bonifiche è fondamentale per la Regione, ma è un po’ la cenerentola del Pnrr – ha detto l’assessora all’ambiente Monia Monni – Si tratta di interventi che non hanno tempi certi di esecuzione, mentre il piano ne pone molto stretti. Rappresentano una leva importante in termini di benessere, salute e qualità dell’ambiente, ma anche in termini di sviluppo perché permetto di restituire queste aree alla comunità»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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