Il Tirreno

Portoferraio 

Campo invaso dai cinghiali Cancellato l’evento del rugby

Luigi Cignoni
Campo invaso dai cinghiali Cancellato l’evento del rugby

Quella di oggi doveva essere una giornata di sport, divertimento e solidarietà ma un blitz degli animali ha reso inagibile il prato verde di San Giovanni

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. Potenza dei cinghiali. Con i loro raid riescono perfino a far cancellare un evento di sport, divertimento e anche di solidarietà che si sarebbe dovuto svolgere oggi negli impianti sportivi di San Giovanni. Una “tribù” di animali, nella nottata tra lunedì e martedì, ha arato il campo da gioco rendendo praticamente inutilizzabile il rettangolo di gioco dove si sarebbero dovuti tenere giochi di motoria applicata alla disciplina del rugby.

Viste le precarie condizioni del manto verde le associazioni sportive “Elba Rugby” e “Rugby For Life, che avevano organizzato la giornata all’insegna dello sport in collaborazione anche con l’associazione “Diversamente Sani”, si sono visti costretti ad annullare la manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere nella giornata odierna.

Uno scarno comunicato diffuso ieri rendeva nota la decisione assunta di cancellare l’evento di sport e beneficenza previsto per oggi, con una lapidaria motivazione: «per motivi di organizzazione». Presumibilmente si ha ragione di ritenere che l’iniziativa sarà spostata in altra data, ancora da stabilirsi.

Ma il problema dei cinghiali in questi ultimi giorni è divenuto di scottante attualità. Dopo le recenti prese di posizione di Legambiente attraverso Umberto Mazzantini («la caccia al cinghiale favorisce la proliferazione del suino selvatico») , del presidente del parco nazionale Giampiero Sammuri («Autorizzare i cacciatori a cacciare gli ungulati anche nel parco») , passando infine dal Pd elbano (»Drastica riduzione dell’animale sul territorio elbano»), ora scende in campo Italia Nostra arcipelago toscano. «La questione dei cinghiali e il loro impatto sulla vita economica e sociale degli abitanti – scrive l’associazione – va avanti di tantissimi anni e si è accumulata una tale quantità di materiale ed esperienze che ha avuto il solo risultato dell’acuirsi del problema: la Regione ha trasformato l’Elba in “area vocata al cinghiale” e nel frattempo l’isola sembra militarizzata e ogni traccia di biodiversità sembra essere condannata alla scomparsa».

«Non sono più solo le campagne e le aziende agricole a barricarsi dietro reti elettrificate, elettro saldate e staccionate varie – prosegue l’associazione –. Ogni strada, di notte, ogni casa in campagna, non ultimi, siti culturali sono assaliti. Italia Nostra invita tutti coloro che ancora non conoscono il documento di sintesi che analizza in modo scientifico la situazione, a leggerlo. Per chi non ha tempo, è stata creata una versione ridotta di 40 pagine. Prima di parlare sarebbe opportuno documentarsi ed evitare di affrontare un argomento così serio con superficialità».

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