Il Tirreno

rete solidale e antirazzista 

«Natale e accoglienza: niente costi, il Comune aderisca alla rete Sai»

V.P.
«Natale e accoglienza: niente costi, il Comune aderisca alla rete Sai»

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PIOMBINO. Sul fronte delle migrazioni ogni giorno notizie agghiaccianti. Con queste parole inizia la lettera aperta con cui la Rete solidale e antirazzista sottolinea che i migranti non sono solo “là”. Sono anche qui e ora, a Piombino. Anche se non se ne parla quasi mai. «Eppure – prosegue la lettera - in Val di Cornia sono numerose le esperienze di accoglienza. Nel Comune di Piombino esiste il CAS ( centro di accoglienza straordinaria ) della Caravella, che ospita in questo momento oltre 100 persone fra uomini, donne e bambini, di tutte le nazionalità, in attesa del riconoscimento o diniego del permesso di soggiorno. C’è la comunità Fraternità, Parola e Vita che accoglie e aiuta a reinserirsi donne sole o con bambini, vittime di violenza. Esisteva fino al gennaio scorso la Casa crocevia dei popoli, che dopo 24 anni, é chiusa».

Alla Caravella sono ospitati anche 18 profughi Afghani, 11 adulti e 7 bambini. Ne sono transitati, per essere poi inviati a altre destinazioni, più del doppio. Sono di quelli evacuati dall'aeroporto di Kabul dall'esercito italiano. Immagini che fanno storia.

Al mercatino del volontariato di domenica scorsa il gruppo afghano ha messo un cartello di ringraziamento per il governo italiano al banchetto dove aveva esposto oggetti di artigianato confezionati dalle donne mentre sabato scorso ha partecipato al tradizionale mercatino natalizio e condiviso con la popolazione una giornata di festa, ringraziato per l'accoglienza ricevuta a scuola e dalle famiglie, offrendo tè caldo e dolcetti. Anche lì hanno esposto i loro prodotti tessili, confezionati dalle donne, e i bambini hanno ritrovato i compagni di scuola, con i quali hanno partecipato ai giochi in piazza. I genitori si sono conosciuti. «Questa è l'accoglienza che ci piace. Eppure – prosegue la Rete - anche loro, una volta riconosciuto lo status di rifugiato, dovranno andarsene. Nel nostro Comune mancano le strutture di secondo livello, i Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione ) che accolgono le persone uscite dai CAS e sono finalizzati a inserirle e integrarle nel territorio. Come Rete Solidale e Antirazzista chiediamo al Comune di aderire alla Rete SAI come già Campiglia ha aderito al progetto “SAI Rosignano M.mo” con Cecina, Bibbona e Castagneto Carducci, operazione che non ha costi per il Comune stesso, ma migliora la qualità dell'accoglienza».

La Rete chiede a voce alta di prendere posizione su questo tema. «Questo – chiude – sarebbe il miglior regalo di Natale, per i migranti ospitati nel nostro Comune. Intanto abbiamo già procurato, tramite passaparola personale, e questo dimostra la sensibilità dei nostri cittadini, un regalo per ogni bambino presente nel centro di accoglienza, più altri giochi per una piccola ludoteca. Vorremmo anche offrire agli adulti dei dolci per festeggiare la fine dell'anno e chiediamo a chi è disponibile di portarli presso la Bottega della Croce del Sud , via Petrarca 37 o al negozio "La Capulana" via Giusti angolo via Pisacane o al Centro Interculturale Samarcanda, via Carlo Pisacane 64».



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