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Organico, spariti i raccoglitori È un rebus la gestione dei rifiuti

Giorgio Piglia
Organico, spariti i raccoglitori È un rebus la gestione dei rifiuti

I cestoni collocati dal gestore Rea nelle zone di campagna sono stati rimossi Il sindaco Govi lo scopre a cose fatte, chiederà un chiarimento all’azienda

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Giorgio Piglia

Monteverdi. Gioco di prestigio di Rea, la società che gestisce la raccolta rifiuti porta a porta: dieci giorni dopo averli posizionati nei punti di prossimità in campagna di primo mattino ha fatto sparire tutti i contenitori dell’organico. Nessuna spiegazione è stata data tant’è che il sindaco di Monteverdi Francesco Govi ha saputo della novità dalla telefonata di un utente, promettendo di contattare Rea e di ottenere almeno un chiarimento. Cade dalle nuvole anche Stefano Ambrosini, il manager bresciano che ha firmato il progetto porta a porta di Monteverdi.

L’improvvisa decisione di Rea è ancor più sorprendente se si esamina il copioso materiale informativo distribuito a ogni utente insieme ai contenitori domestici e ai sacchetti di diverso colore per differenziare i rifiuti: il calendario con i giorni previsti per il ritiro mostra senza equivoci che nelle zone di campagna la raccolta dell’organico si effettuata due volte la settimana, il lunedì e il venerdì.

Per la verità, fin dall’inizio della campagna di sensibilizzazione al porta a porta si erano evidenziate due linee di pensiero. Lo smaltimento dei rifiuti umidi nelle zone rurali veniva proposto con una alternativa: si invitavano gli utenti a ritirare la compostiera e farsi il compost in proprio o utilizzare i contenitori nei punti di prossimità. Quando il 29 novembre il servizio ha iniziato a funzionare la scelta alternativa è stata offerta a tutti i cittadini: solo che le compostiere da distribuire erano inferiori alla richiesta e a maggior ragione è parso del tutto scontato che venisse collocato in campagna, accanto alla batteria dei contenitori anche quello per l’organico.

Il problema esiste e si manifesterà nella sua reale dimensione durante le feste e soprattutto in estate, quando per le vacanze arriveranno i proprietari di seconde case o verranno affittate le abitazioni ad uso ricettivo-turistico. Senza un facile e comodo sistema di smaltimento dove finiranno i sacchetti pieni di organico? Non è realistico pensare che il villeggiante si metta a fare il compost. Forse Rea non ha valutato appieno la situazione e troppo affrettatamente un suo incaricato ha ordinato a Idealcoop, da cui dipendono gli operatori ecologici della raccolta, di ritirare l’11dicembre i contenitori collocati in campagna solo alcuni giorni prima.

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