Il Tirreno

sanità e politica 

Incentivi e premi ai medici L’isola studia una legge ad hoc

Il presidente della Conferenza dei sindaci Angelo Zini dopo l’incontro con l’Asl: «Monitoreremo gli impegni assunti per il pronto soccorso»

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PORTOFERRAIO. La conferenza dei sindaci monitorerà «costantemente» il cronoprogramma e gli impegni assunti dall’Asl Toscana Nord Ovest riguardo all’assunzione del personale del pronto soccorso di Portoferraio, finito nell’occhio del ciclone in seguito agli annunci effettuati lo scorso novembre dopo i passaggi effettuati con l’assessore regionale Bezzini e con la stessa Asl. È quanto ha annunciato, con una nota inviata, il presidente della Conferenza dei sindaci Angelo Zini in seguito all’incontro effettuato con l’azienda sanitaria locale venerdì scorso.

Si parlava di sei medici in arrivo per il pronto soccorso. Notizia che non ha trovato conferma nei giorni scorsi, come svelato dal Tirreno, e ha portato, addirittura, alla minaccia di dimissione del responsabile del reparto Angelo Testa.

«Si è preso atto del documento trasmesso dalla direzione dell’Asl Nord Ovest circa gli obbiettivi e la tempistica con la quale vi è l’impegno a raggiungerli (personale medico per pronto soccorso, personale infermieristico per aprire l'ospedale di Comunità, i letti di terapia sub-intensiva, solo per accennare ai più rilevanti). Su questo si è ribadita la necessità di una costante ed assidua attenzione da parte dei sindaci per monitorare i risultati attesi e anche per verificare che l'Azienda ponga la dovuta attenzione e attività per il loro raggiungimento». Nella nota, sia chiaro, non si fa riferimento ad alcuna tempistica. Insomma, non si va nello specifico. «Ma l'occasione – aggiunge Zini – è stata buona anche per valutazioni di più ampio respiro circa la questione relativa alle foresterie e al reperimento degli alloggi per i professionisti che devono venire a lavorare sull'isola, non solo del settore sanità. E anche su altri possibili incentivi quali il finanziamento di borse di studio da offrire a ragazzi elbani che scelgano carriere universitarie riferite alle professioni sanitarie».

In generale «la valutazione condivisa dei sindaci è stata che sia necessaria una cornice di provvedimenti normativi specifici per i territori insulari all’interno dei quali sia ribadita una premialità in termini economici e di carriera per chi viene a lavorare in modo stanziale sul nostro territorio – conclude il presidente della Conferenza dei sindacoi nella nota – Così come è stata ribadita la necessità di una quadro legislativo regionale e nazionale che definisca, anche con strumenti in deroga, un sistema sanitario specifico per le piccole isole. In questo quadro la Conferenza si è presa impegno, nelle prossime settimane, di definire un documento unitario da sottoporre all’attenzione e alla discussione dell’assemblea regionale e del Parlamento nazionale».

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