Sicurezza
Termosifoni ghiacci, gli studenti protestano e non entrano in classe
Rabbia a Concia di Terra per l’ennesimo guasto alla caldaia La ditta incaricata al lavoro da ieri mattinata per la riparazione
PORTOFERRAIO. Riscaldamento a singhiozzo a scuola. Disagi e proteste da giorni. I termosifoni sono stati spesso freddi. Il risultato è stato automatico: 270 ragazzi dell’Istituto professionale e del liceo delle scienze applicate del plesso Brignetti di Concia di Terra, ieri non sono entrati a scuola per protesta. Riferisce in proposto Pietro Gentili, presidente della Consulta provinciale degli studenti che ha detto al Tirreno: «La mobilitazione è stata organizzata dai rappresentanti nella Consulta provinciale degli studenti, cioè Costanza Lupi ed io, quindi i rappresentanti dell’Isis Foresi Martina Nardi, Antonio Ferrini, Marcello Rafanelli, Jacopo Furi e la rappresentante nel Parlamento regionale degli studenti toscani, Caterina Pistolesi. Una protesta ampiamente partecipata al Brignetti; non più di 10 persone sono entrate nelle aule sul totale di circa 280 studenti. E circa 180, intorno alle 8. 30, erano presenti per manifestare. I ragazzi di Concia di Terra, costituiscono uno dei plessi dell’Isis Foresi e il non entrare a scuola e il presidiare il cancello d’ingresso è servito a chiedere al gestore dei riscaldamenti e alla Provincia, la risoluzione del problema. È un disagio a cui va posto rimedio. Infatti già da lunedì, circa metà delle classi di Concia sono al freddo per un guasto tecnico».
Grattacapi quindi per la dirigente Alessandra Rando, da quest’anno in sella anche al tecnico Carboni. Un doppio incarico di certo impegnativo e gravoso: in concreto significa il dover governare tutte le scuole superiori di Portoferraio con centinaia di studenti e innumerevoli adempimenti. Una storia negativa sui riscaldamenti non nuova, che si ripete ogni tanto in qualche plesso dell’isola e in questo caso è stata la caldaia ad avere un funzionamento anomalo. In effetti, hanno fatto sapere da scuola, da giorni il riscaldamento andava a singhiozzo, perché esistono problemi con la caldaia nella quale pare sia infiltrata acqua piovana. In questo momento proseguono i lavori già in corso da qualche giorno. La scuola ha chiamato chi di dovere per rimediare al problema, e sono impegnati i tecnici della ditta Angie. Intorno alle 12 i termosifoni hanno cominciato a essere caldi. In generale la protesta dei ragazzi è stata compresa, perché il disagio è stato reale. Quindi la riparazione dovrebbe essere prossima al termine e tutti sperano che da lunedì le lezioni possano riprendere regolarmente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
