Lutto
«Grave il nuovo ritardo sull’intesa Stato-Jsw»
Per il Comune l’annuncio della viceministra Todde svuota di fatto il prossimo incontro del tema principale
PIOMBINO. «La notizia dell’ulteriore ritardo annunciato dalla viceministro Alessandra Todde è di estrema gravità». Lo affermano in una nota congiunta il sindaco Francesco Ferrrri e l’assessore al lavoro Sabrina Nigro dopo le notizie anticipate dal Tirreno.
Gli amministratori ricordano che a settembre, durante il consiglio monotematico sull’industria del Metropolitan, la viceministro assicurò la convocazione di un tavolo intersettoriale entro un mese. «Convocazione – riprendono i due amministratori – arrivata con molto ritardo rispetto a quanto promesso e senza la presenza del Ministero dell’Ambiente. E ora, a pochi giorni dalla riunione, fa sapere che la due diligence è ancora bloccata al punto di partenza quando, invece, quell’appuntamento doveva essere un momento cruciale per il futuro dell’impianto cittadino».
Che l’ingresso di Invitalia nella compagine sociale avrebbe necessitato di un percorso lungo era intuibile ma questi continui rinvii vengono indicati come il chiaro sintomo di un immobilismo definito inaccettabile. «E soprattutto, – prosegue la nota – è indispensabile sapere i motivi di questo rinvio: ci sarebbe da chiedersi se siano legati alle garanzie che Jsw deve dare in ordine all’ingresso dello Stato nella compagine sociale. Piombino, ancora una volta, subisce le conseguenze di ritardi che dipendono dalle decisioni poco chiare di istituzioni superiori e della proprietà. La città continua ad essere ostaggio di meccanismi bloccati dei quali, evidentemente, Jsw sembra continuare ad approfittare per non fare la propria parte nel rilancio della siderurgia locale».
Sul tavolo, quindi, un appuntamento istituzionale svuotato del principale tema da discutere, il 14 dicembre. «Ancora una volta, – si legge ancora nella nota – dovremo portare avanti istanze per garantire il prolungamento della cassa integrazione per i lavoratori dell’azienda. Ma non è della cassa integrazione che Piombino ha bisogno: serve garantire il lavoro».
Nigro e Ferrari lo sottolineano liquidando come inaccettabile continuare «con misure che hanno l’unico scopo di mettere toppe a una situazione che, invece, necessita di una svolta rapida e concreta. Ci sono famiglie che dipendono da questo, ci sono ettari di terreni da bonificare, c’è un’intera città che ha bisogno di essere vista con gli occhi di chi sa guardare oltre. È quanto metteremo sul tavolo alla riunione del 14: le istituzioni devono aprire gli occhi e cominciare a rispondere efficacemente alle tante domande che ancora tengono in scacco il territorio».
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