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Detenuti e studenti insieme sul palco del carcere De Santis

Detenuti e studenti insieme sul palco del carcere De Santis

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Porto Azzurro. «Pur tra tante difficoltà, in un periodo così problematico a causa dell’emergenza sanitaria, con la chiusura di ogni spazio di libertà faticosamente vissuto specie in carcere, il laboratorio teatrale “Il carro di Tespi” ce l’ha fatta a presentare il suo spettacolo, preparato con l’impegno di un anno e mezzo». Così Licia Baldi, presidente dell’associazione Dialogo “volontariato” carcere, commenta lo spettacolo teatrale in scena sabato scorso nella Casa di reclusione “De Santis” di Porto Azzurro. Sul palco 13 detenuti attori e cinque studenti della seconda A dell’indirizzo Mat. dell’istituto professionale piombinese che hanno presentato una rilettura della storia di Caino e Abele preparata sia on- line e in parte in presenza.

«Pochi gli spettatori, ma ne è valsa la pena e speriamo in una replica – commenta Baldi –. Sul palco, tutti bravi e impegnati a rendersi utili e a collaborare per comunicare sentimenti, emozioni, riflessioni profonde. Alla domanda del Dio biblico: “Caino, dov’è tuo fratello?”. Caino risponde: “Sono forse io il custode di mio fratello?”. Ebbene oggi Dio potrebbe chiedere: “Dov’è tuo fratello Omar che hai lasciato morire annegato nel Mediterraneo?”. Questa riflessione, questa domanda è il filo conduttore della rilettura del brano biblico, alla luce della paura, che oggi respinge i migranti e li lascia morire in mare o di fame e di freddo ai confini d’Europa».

«In una lettera aperta di Bruno Pistocchi, letta prima dell’inizio dello spettacolo, si auspicano ponti e non muri – prosegue la professoressa –. Un ponte invisibile ma incrollabile la nostra Associazione di volontariato, anche e specialmente attraverso il Progetto Teatro, ha sempre cercato di costruire per unire il dentro al fuori e per non permettere che trionfi la mentalità dello scarto, ma piuttosto la volontà di recuperare chi ha sbagliato, anche gravemente, in nome di quella fraternità che ci dovrebbe accomunare e di quella pagina di autentica civiltà scritta nella nostra costituzione».

«Un plauso – conclude Baldi – alla professoressa Manola Scali, alla sua collaboratrice Valentina Parrini, a Daniele Pistocchi e Valentina Cantini per gli intermezzi musicali e agli studenti Lorenzo Laudisio e Alessia Carli. E un applauso meritato ai giovani studenti, a tutti gli attori, lettori e aiutanti di scena, al professor Lorenzo Favilli, alla dirigente scolastica, Sabrina Zottola e a Gabriella Raimo».

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