Sicurezza
Superata la prima prova della Sagra del cinghiale in versione anticovid
SUVERETO. Buona la prima. È questo il bilancio della giornata d’esordio della 53ª Sagra del Cinghiale, che dopo un anno di pausa forzata causa pandemia è tornata con la novità dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto anche laddove è possibile rispettare il distanziamento.
«La giornata ha visto una nutrita partecipazione di pubblico, ma ordinata e ben distribuita – dice la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini –. Il piano predisposto per la dislocazione dei punti sagra, spettacolo e banchi ha funzionato, garantendo uno svolgimento in sicurezza e tranquillità, così come ha funzionato il rafforzamento della sicurezza con gli addetti che hanno controllato il rispetto delle norme anti assembramento e dell’ordinanza per l’utilizzo della mascherina anche all’aperto».
Il provvedimento della mascherina è arrivato in scia all’accelerazione dei contagi da Covid registrati nel paese nei giorni che hanno preceduto l’avvio della manifestazione. Da qui oltre agli accorgimenti messi in campo dagli organizzatori per ridurre il rischio di contagio la decisione della sindaca, ufficializzata al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza tenuto in Prefettura.
«Uno sforzo collettivo per riportare la manifestazione Suveretana più longeva, adattandola alla situazione contingente – conclude Pasquini –. Un ringraziamento a tutte le persone che si sono date da fare, ai volontari, alle associazioni, produttori, attività che hanno supportato la macchina organizzativa dell’Ente valorizzazione Suvereto». L’appuntamento con la sagra si rinnova domani.
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