Il Tirreno

Super Green pass, altro giro di regole Baristi pronti ma anche preoccupati

Sara Chiarei PIOMBINO.
Super Green pass, altro giro di regole Baristi pronti ma anche preoccupati

Da domani il certificato “rafforzato” servirà per sedersi ai tavoli interni, non per quelli esterni e nemmeno per il bancone

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Sara Chiarei

PIOMBINO. Da domani cambiano ancora le regole dato che in Italia disporremo non più di uno ma di due green pass: uno base utilizzato finora e convalidato anche da un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore con cui si potrà andare al lavoro o viaggiare sui mezzi pubblici, e uno rafforzato rilasciato previa guarigione da Covid o adesione alla campagna vaccinale. Quest’ultimo fino al 15 gennaio sarà obbligatorio per accedere a ristoranti, bar, cinema, teatri, musei, discoteche ma anche per partecipare a feste, cerimonie pubbliche o eventi sportivi nei palazzetti o allo stadio.

Ma è chiara per tutti la normativa sul super green pass? Parlando con i gestori di bar prevale l’incertezza soprattutto su un tema: cosa fare se il cliente intende avvicinarsi al bancone per chiedere (e consumare) la propria ordinazione? Occorre chiedere il green pass, e se sì, quale dei due?

«Per sedersi a un tavolo interno – spiega Vincenzo Cananzi, presidente Confesercenti – è necessario possedere il super green pass e dunque dimostrare di essere o guariti o vaccinati. Se invece un cliente vuole prendere un caffè al bancone o accomodarsi a un tavolo esterno, non è necessario alcun tipo di certificazione. Se questo ulteriore intervento può scongiurare le chiusure va accettato di buon grado, l’importante è che non ci siano nuove limitazioni».

Dopo che si era sparsa la notizia che dal 6 dicembre sarebbe stato vietato l’accesso a chiunque sprovvisto di green pass rafforzato (ivi compreso il servizio al bancone) , molti gestori sono caduti nello sconforto, sapere che invece la normativa non prevede questo ha fatto tirare un sospiro di sollievo un po’a tutti. «Resta l’incombenza spiacevole di fare il controllore che non sarebbe nostro mestiere – dice Laura Doni, Caffetteria del Corso- vorremmo lavorare al meglio anche se purtroppo qualcuno si dimostra poco collaborativo, impiegando molto tempo nella ricerca del green pass o cercando di entrare senza mascherina. Detto questo, avendo un gazebo esterno molti chiedono di sedersi lì, quindi per noi non cambierà molto».

«Un po’preoccupata lo sono – dice Federica Ghisu, Noah Gran Caffè – pochi giorni fa ho dovuto richiedere l’intervento dei vigili perché due signore si sono tranquillamente sedute all’interno del bar rifiutandosi di mostrare il green pass, mi chiedo cosa accadrà con le nuove regole. Anche in virtù della scarsa informazione, il mio timore è più che altro legato alla gestione della novità».

Tempo permettendo e complici i funghetti che riscaldano l’ambiente, al “Nuovo bar Falcone” si punta a continuare a fruire dell’ampio spazio esterno: «Poiché le nuove regole – dice Giulia Bodri – riguardano solo la consumazione all’interno del locale mi sento abbastanza tranquilla. Il timore era legato alla consumazione al bancone, ma stando così le cose siamo pronti anche alla prova super green pass».

Idem al bar Mirò, che dispone solo di posti a sedere nel gazebo esterno: «Inizialmente eravamo un po’perplessi – dice Serena Lazzara – poi mi sono chiarita le idee e soprattutto per noi cambierà poco, sfruttando esclusivamente lo spazio esterno dove non occorre alcun green pass. Dentro il bar abbiamo fatto esposizione di Natale senza tavoli».

«Alla fine- – dice Alessandra Albanesi, bar Nanni – cambierà solo per i clienti che intendono accomodarsi all’interno, sebbene molti non abbiano ancora del tutto chiara la normativa e chiedono se potranno ancora avvicinarsi al bancone. Per gestire la cosa, a partire da domani la nostra applicazione ci darà un colore diverso a seconda che la persona si sia sottoposta al tampone o al vaccino».

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