Il Tirreno

Aperto il nuovo ponte delle Terre Rosse Dopo due anni stop ai disagi dei residenti

Lavori completati con 815mila euro finanziati dalla Regione. Ferrari e Vita: «Così si alleggerisce il traffico sulla città»

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PIOMBINO. Da ieri il nuovo ponte delle Terre Rosse è aperto il traffico, dopo la chiusura nell’ottobre di due anni fa, grazie al completamento dei lavori da 815mila euro finanziati dalla Regione. Ieri mattina c’è stata l’inaugurazione col taglio del nastro alla presenza del sindaco Francesco Ferrari, dell’assessore ai Lavori pubblici Marco Vita e del vescovo Carlo Ciattini.

Cessa così finalmente il disagio dei residenti e di chi deve recarsi al porto delle Terre Rosse che per due anni ha dovuto allungare il percorso passando da Fiorentina.

«Siamo orgogliosi di riconsegnare il ponte delle Terre Rosse alla comunità – hanno detto Ferrari e Vita – Dopo due anni di lavori siamo felici di rendere di nuovo fruibile un’opera strategica per il territorio, utilissima per i residenti di Colmata, per tutte le attività della zona e per la città».

Sono serviti dunque 815 mila euro di fondi regionali nell’ambito Apea per il ripristino del cavalcaferrovia: l’usura aveva compromesso la sicurezza della struttura e imposto la chiusura del ponte, in seguito era stata istruita una gara d’appalto per l’abbattimento e l’affidamento dei lavori che ha permesso la realizzazione di un nuovo ponte.

«Avremmo sperato di poter inaugurare prima l’opera ma ciò non è stato possibile non a causa di ritardi imputabili all’Amministrazione ma, piuttosto, alla pandemia e alle difficoltà di reperimento dei materiali – hanno sostenuto il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici – La chiusura del ponte, avvenuta nel 2018, ha creato forti disagi: è per questo che abbiamo lavorato intensamente per la messa in sicurezza della struttura e di tutti coloro che da oggi torneranno ad attraversarlo, alleggerendo così il traffico sulla città».

Il Comune di Piombino il 5 ottobre del 2018, aveva deciso di chiudere il cavalcaferrovia delle Terre Rosse, giudicato pericolante dopo sopralluoghi effettuati dagli uffici tecnici che avevano fatto emergere gravi problemi strutturali. Erano passati meno di due mesi dal crollo del ponte Morandi, a Genova, e in quel periodo ovunque si moltiplicarono le verifiche su ponti e cavalcavia.

Tra l’altro al ponte delle Terre Rosse proprio in quel periodo sarebbero dovute partire opere di manutenzione straordinaria, non strutturale, previste nel bilancio 2018, con un finanziamento di 300mila euro nell’ambito delle opere previste per Apea, l’area ecologicamente attrezzata in Colmata. Ma i risultati emersi dalle indagini condotte dai tecnici comunali, con la partecipazione dello stesso progettista, portarono alla luce seri problemi strutturali, confermati successivamente dai tecnici di Ferrovie dello Stato.

Così il Comune – l’assessore ai Lavori pubblici era Claudio Capuano – decise di chiudere immediatamente il ponte, giudicando troppo pericoloso far passare le auto sopra quella struttura, realizzata negli anni Cinquanta, che denunciava gravi problemi di staticità, rendendo evidente come fosse insufficiente un’operazione di manutenzione straordinaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web