Gioco
Riciclo, 5 comuni dell’Elba tra i più virtuosi Esa: «Si può fare di più: quota 70% è lontana»
Gentili sui dati della Regione per la differenziata: «Bene i singoli territori grazie ai cittadini, serve però un sforzo di tutta l’isola»
Portoferraio. Prima Marciana, che supera di un incollatura Portoferraio. Sul podio anche Marciana Marina seguita a distanza da Campo nell’Elba e Capoliveri. Non classificati Rio e Porto Azzurro. Non sono i risultati di una sfida sportiva, ma il risultato di una competizione virtuosa che si gioca tutta sul rispetto dell’ambiente. Si tratta infatti della classifica dei Comuni “ricicloni” all’Elba. Una graduatoria stilata dalla Regione Toscana con i dati raccolti da Arrr spa (Agenzia regionale recupero risorse) sulla raccolta differenziata nel 2020. Nell’anno della pandemia l’isola conferma dati positivi – per altro in controtendenza rispetto al resto della provincia di Livorno – ma ancora da migliorare. «Sono dati buoni, ma ci aspettavamo di più», commenta Francesco Gentili, presidente di Esa (Elbana servizi ambientali).
I dati della raccolta
«L’obiettivo è arrivare al 70% di raccolta differenziata in tutta l’isola d’Elba», prosegue Gentili. E, in effetti, analizzando i dati della Regione da questo punto di vista c’è ancora tanto da fare. Da una parte ben cinque amministrazioni elbane su sette entrano tra i 143 i comuni toscani che nel 2020 hanno superato il 65 percento di differenziata e fanno registrare numeri ben superiori rispetto al resto della provincia livornese (ferma al 54,66 percento e in calo dello 0,9 rispetto al 2019). Dall’altra solo tre di questi comuni superano la quota indicata dal presidente di Esa: Marciana con il 74,7 percento, Portoferraio con il 74,11 e Marciana Marina con il 71,79. Sia Campo nell’Elba con il 69,70 percento, sia Capoliveri con il 68,16, sono vicini all’obiettivo che invece è ancora molto distante per i comuni di Rio e Porto Azzurro.
La nuova sfida
«È proprio su questi territori che si gioca la partita», spiega il presidente dell’Esa. «Rio ha cominciato la raccolta nel 2021 e i dati sono già buoni – prosegue –. Porto Azzurro ha appena cominciato un percorso. Quando sarà a regime raggiungeremo risultati migliori in tutta l’isola. Come Esa, infatti, guardiamo ai risultati di tutta l’Elba piuttosto che quelli dei singoli comuni. Del resto riteniamo che l’obiettivo sia quello di diventare “isola riciclona”. Raggiungere questo risultato avrebbe un impatto positivo sull’immagine di un territorio che punta sul turismo. Per non parlare del fatto che sarebbe un segno di rispetto per il futuro dei nostri figli».
Effetto Covid
«Analizzando i dati c’è poi da considerare anche un altro elemento: l’effetto del Covid sulla raccolta differenziata», aggiunge il presidente di Esa. Se, infatti, la pandemia ha portato a una diminuzione dei rifiuti urbani «ha comunque avuto un peso sul settore: i cittadini, costretti in casa, hanno fatto meno bene differenziata. Sono quindi aumentati i conferimenti non corretti. L’emergenza coronavirus ha, in pratica, reso tutto più difficile».
I meriti degli elbani
«Insomma – conclude Francesco Gentili – i dati sulla raccolta differenziata all’Elba sono positivi, ma ancora non soddisfacenti. Dobbiamo e possiamo fare di più. Anche se questo non toglie meriti agli elbani: soprattutto i più giovani dimostrano di essere sempre più sensibili alla causa ambientale».
G.B
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