Il Tirreno

Al grigolo 

Raid dei vandali negli uffici della Lega navale

Luigi Cignoni
Raid dei vandali negli uffici della Lega navale

Hanno sfondato una finestra, non sono riusciti a entrare ma con un bastone hanno buttato a terra ciò che hanno trovato

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. Ancora vandali in azione al Grigolo. Una gang (presumibilmente di giovani – almeno così ritengono gli inquirenti che stanno conducendo le indagini) si è accanita per l’ennesima volta contro un posto fra i più panoramici della città e di converso anche dell’Isola. Il tutto, come sempre, senza alcuna motivazione e rispetto.

Questa volta la banda di teppisti si è accanita nei confronti della sede della Lega Navale. «Hanno sfondato i vetri – dicono i diretti responsabili –, ma non sono entrati. Gliel’hanno impedito le inferiate. Poi con un bastone, o una prolunga si sono divertiti a buttare per terra tutto quanto era stato depositato sulla scrivania e sugli immobili».

«Niente di più – aggiungono dalla Lega navale –. A una prima lettura dell’accaduto, ci sembra che sia stata una ragazzata messa in atto da qualche buontempone che non ha trovato altro di meglio da fare per divertirsi, se non accanirsi contro la nostra sede».

A quale scopo un simile gesto? «Perché – si chiedono i referenti della Lega navale – distruggere quello che si trova in un uno dei luoghi più godibili di Portoferraio e della nostra Isola? Un luogo “magico” che amano i portoferraiesi e gli elbani, come fosse il giardino di casa, tanto ben descritto anche di recente da Michel Donati?».

La Lega navale del Grigolo è un’istituzione che opera sul territorio da 120 anni. «Considerando che siamo un ente pubblico – dicono ancora i responsabili – non potevamo non sporgere denuncia all’autorità, anche se, lo ripetiamo, siamo sicuri che sia stata una bravata che non ha prodotto ulteriori conseguenze».

Resta il fatto. Che l’altra mattina, quando è stato aperto l’ufficio e ci si è trovati davanti a uno scempio, non si è potuto fare a meno che giudicare il comportamento della mini-gang di teppisti spregevole.

Più grave in quanto concretizzato nel confronti di un «luogo amato dai turisti – si legge in un comunicato – che lo conoscono e da quelli che lo scoprono per la prima volta arrivando dal tunnel di via dell’Amore e, con la meraviglia negli occhi, realizzano che c’è un luminoso affaccio speciale su quel mare blu che costeggia l’ultimo tratto di costa prima della Capitaneria di Porto e della città vecchia di Portoferraio».

La Lega navale è da sempre impegnata nel diffondere (soprattutto tra i giovani) l’amore per il mare. In questo periodo è, ad esempio, impegnata nei corsi di vela per adulti e ragazzi. «Insegniamo – concludono i responsabili della Lega navale – il rispetto vero le cose e le persone».

E, giustamente, lo pretendono.

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