Attenzione
Covid, test tra i cacciatori per limitare il focolaio
suvereto. «I dati dei tamponi stanno arrivando un po’ alla volta, siamo a circa la metà delle persone e gli esiti sono tutti negativi». Così la sindaca di Suvereto Pasquini che sta raccogliendo le risposte da chi ha preso parte alla cacciata al cinghiale venendo a contatto con un compagno risultato positivo al Covid. Nella sua comunità si contano 23 casi e la stragrande maggioranza è riconducibile a un contagio avvenuto in una squadra di cinghialai. Il tentativo è quello di circoscrivere il fenomeno con la collaborazione dei cacciatori.
«Non ci sono colpe o untori, ma è necessario un atto di responsabilità perché la ricostruzione della rete dei contatti dichiarata è probabilmente minore di quella effettiva – dice –, per la sicurezza di tutti chi sa di aver avuto contatto con positivo si sottoponga a test e in attesa del risultato che avviene in poche ore tenga un comportamento appropriato». Di sicuro c’è una persona risultata positiva a Campiglia, riconducibile al focolaio. M.M.
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