Gioco
Terza dose, poche prenotazioni Seimila entro fine anno: il 10%
Donatella Pagliacci (Sds): «La popolazione generale deve capire che è fondamentale per tutti»
Sara Chiarei
PIOMBINO. A oggi sono meno di seimila le prenotazioni delle terze dosi entro la fine dell’anno, un numero tutt’altro che soddisfacente.
Del resto, a quasi due anni dall’inizio della pandemia, il virus non solo è ancora presente ma anzi oggi si presenta sottoforma della nuova temuta variante Omicron. Da qui l’urgenza di procedere con la dose “booster” già avviata da giorni anche nei punti vaccinali del nostro territorio. Numeri per ora al di sotto delle aspettative e soprattutto delle stime elaborate, ma che potrebbero subire un’accelerata in seno alle novità appena introdotte dal Governo, tra cui l’obbligo vaccinale per personale scolastico, forze dell’ordine, sicurezza e soccorso pubblico a partire dal 15 dicembre.
«Nella settimana dal 22 al 28 novembre compresi – dice Donatella Pagliacci, direttrice della Società della Salute Valli Etrusche – abbiamo fatto 3.623 terze dosi, dunque oltre 500 al giorno. Stando alla previsione entro il 31 dicembre dovremmo inoculare 50.482 terze dosi indipendentemente dalla categoria di rischio cui si appartiene e dal luogo in cui si decida di recarsi, centri vaccinali o medici o nelle farmacie».
Per quanto riguarda queste ultime, nella nostra zona c’è ad esempio la farmacia “Rive Etrusche” a Populonia stazione, autorizzata a somministrare vaccini anti Covid agli over 59 e al personale sanitario. Chiaramente il passaggio dai sei ai cinque mesi tra la seconda e la terza dose di vaccino ha determinato un’accelerazione che impone agli stessi sanitari di ritarare l’offerta, nel frattempo aumentata in modo significativo in quanto si è già riusciti a passare dalle iniziali cinquecento alle attuali seicento dosi al giorno.
«Porteremo questo dato – continua Pagliacci – a un valore giornaliero superiore, in modo da poter dare il massimo per arrivare all’obiettivo che ci siamo prefissati».
Tuttavia, se con una più efficace organizzazione gli hub possono effettivamente riuscire a raggiungere numeri ancora più importanti, il problema è che ad oggi mancano le prenotazioni.
«Complessivamente da qui alla fine di dicembre – sottolinea Pagliacci – negli hub delle Valli Etrusche (che restano tutti aperti) abbiamo solo meno di 6.000 prenotazioni, quindi ben al di sotto delle 50mila auspicate. Siamo appena al 10 per cento».
Snocciolando invece i dati relativi alle prenotazioni fino al 31 dicembre, si evince un trend abbastanza costante ovunque e una distribuzione piuttosto equa nei singoli hub: Campiglia 1.275, Piombino 1.425, Cecina 1.750 e Rosignano circa 1.500.
«In questo momento – dice Pagliacci – dobbiamo riallineare domanda e offerta facendo crescere entrambe. Fin qui c’è stata una progressione nella copertura della terza dose per categorie di rischio, ad esempio la copertura sugli operatori sanitari è del 60%, sugli over 80 siamo al 65%, operatori scolastici appena al 9% e soggetti vulnerabili 43%. Se ne evince che le varie categorie si sono mosse in modo diverso anche in virtù dello scaglionamento con cui si è scelto di procedere per la terza dose. Siamo in una fase di passaggio in cui da una parte sono vaccinate in modo massiccio, anche con la dose “booster”, quelle categorie che sono state individuate per prime; mentre dall’altro la popolazione generale deve entrare nell’ottica che la terza dose a distanza di cinque mesi dalla precedente è fondamentale per tutti».
Intanto, da domani, tutti gli over 18 potranno effettuare, se trascorsi 5 mesi dalla seconda, la terza dose di vaccino anti-Covid 19 già prenotabile da ieri.
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