Gioco
«Archivio storico nel polo culturale, biblioteca nei locali della ex pretura»
Rifondazione presenta il piano regolatore della cultura «Queste sono le nostre idee, adesso apriamo il confronto»
Luca Centini
PIOMBINO. I locali del polo culturale utilizzati per accogliere l’archivio storico, quelli della ex Pretura trasformati in una biblioteca moderna. Palazzo Appiani luogo vivo, centro della cultura scientifica e della ricerca, Centro Giovani e Circolino delle Acciaierie luoghi collegati, destinati ad accogliere le attività delle associazioni della cultura. Sono alcune delle linee guida di quello che il circolo piombinese di Rifondazione Comunista ha voluto chiamare “piano regolatore della cultura”: un documento che, di fatto, vuole dare una visione organica di sviluppo della cultura in città, attraverso ipotesi di utilizzo precise degli immobili che sono a disposizione del Comune. Nella conferenza stampa di presentazione, a cui hanno partecipato Serena Santangelo, Fabrizio Callaioli, Francesca Pacchini e Dario Filippi, è stato presentato un documento frutto di «mesi di lavoro e confronto – ha spiegato Santangelo – con le principali associazioni attive nel settore della cultura della città». Non sono state risparmiate critiche alla gestione culturale dell’amministrazione comunale certificata, hanno spiegato i dirigenti di Rifondazione, dal recente rimpasto con la quale la delega alla cultura è passata dalle mani di Giuliano Parodi a quelle del sindaco Ferrari. «Abbiamo lavorato a lungo a questo documento – ha spiegato il capogruppo di Rifondazione Fabrizio Callaioli – ma aspetteremo a presentarlo in consiglio comunale, per evitare che sia bocciato senza che vi sia una discussione. Quello che vogliamo fare è aspettare che le altre forze politiche diano il loro contributo, accettando il confronto». Il piano regolatore prevede numerosi interventi in altrettanti immobili pubblici: per finanziarli, ha spiegato Callaioli, le opportunità principali «sono date dai fondi europei. E su questo il Comune non sta lavorando nel modo giusto».
Polo culturale
«Impasse». Callaioli ha usato questo termine per spiegare la situazione in cui versa il progetto per il nuovo polo culturale. I vecchi amministratori, per Rifondazione, hanno fallito perché non sono stati in grado di concretizzare «in quindici anni di governo» il progetto e insistono nel realizzare la biblioteca nei locali dell’ex officina Ipsia che non sarebbero adatti ad accogliere tutti i volumi. La nuova amministrazione si limita invece a comunicare in maniera «rapsodica», dice Callaioli, senza far capire quale sia veramente la propria visione. «Allora noi non proponiamo una mediazione, quanto un’alternativa per l’utilizzo del polo culturale», spiega il capogruppo di Rc. Il polo culturale accoglierebbe l’archivio storico che attualmente si trova nella Casa delle Bifore. Non solo. Anche l’archivio delle acciaierie e quello del vicariato il cui ritorno a Piombino è stato approvato dal consiglio comunale». L’idea, insomma, è fare del polo culturale un centro archivistico con tanto di sala conferenze».
La biblioteca
E la biblioteca che fine fa? Il piano di Rifondazione individua nei locali dell’ex Pretura, attualmente occupati da Agenzia delle Entrate, Assj Judo e Unitre la soluzione migliore. «Ci sono gli spazi e le caratteristiche per realizzarvi una biblioteca modulabile e moderna», assicura Callaioli che poi pone l’accento sulla vicinanza con le scuole e con piazza Dante.
Circolino e C. Giovani
Nel piano regolatore della cultura di Rifondazione comunista si ipotizza un collegamento più forte tra il circolino delle acciaierie, recentemente finito al centro di una polemica tra Comune e Teatro dell’aglio. Per il Circolino Rifondazione chiede una ristrutturazione «che dovrà prevedere – spiegano – il recupero del teatro, della zona ristoro e di tutte le aree, in modo da realizzare un luogo in cui le varie associazioni artistiche e culturali del territorio possano svolgere le loro attività». Il Centro Giovani dovrebbe invece «mantenere e potenziare le finalità per cui era stato pensato. Potrebbe essere facilmente collegato al Palazzetto delle Muse da realizzare al circolino, dato che è già dotato di sala convegni, sala prove e area ristoro. Potrebbe essere utilizzato in parte anche per ospitare l’Unitre».
Polo delle scienze
A Palazzo Appiani, secondo il piano, dovrebbe essere valorizzato il già presente Istituto di Biologia marina, un «polo di ricerca che può direttamente attingere acqua marina – ha spiegato Francesca Pacchini – per le sue ricerche. Al centro di biologia è inoltre presente un museo interessante e andrebbero riallacciati i rapporti con il Cnr che utilizzava quegli spazi per le ricerche».
Altri luoghi
Il piano regolatore culturale ipotizza destinazioni e progetti di utilizzo per altri immobili e luoghi a disposizione del Comune: dall’ex asilo Pro patria all’area del Parco 8 marzo, solo per citarne alcuni. «Le idee – conclude Callaioli – ci sono. Vogliamo che su questo tema prosegua un confronto serio».
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