Sicurezza
Bedini: «Barriere sommerse per fermare l’erosione»
PIOMBINO. L’arretramento della praterie di posidonia è il motivo principale dell’erosione costiera che, anno dopo anno, si mangia pezzi delle spiagge del nostro litorale. E per fermare questo fenomeno l’unico modo è intervenire in mare, riempiendo con delle barriere sommerse le falle che si sono aperte nella beach rock, difesa naturale contro la forza erosiva del mare. Di questo ha parlato il professor Roberto Bedini, presidente dell’istituto di biologia marina di Piombino nel corso della conferenza organizzata presso l’hotel Centrale di piombino dai Lions Club di Piombino e di Cecina. Presenti, oltre ai presidenti del Lions Club di Piombino Miriano Botteghi e di quello di Cecina Francesco Colucci, anche i sindaci di Piombino Francesco Ferrari, di Castiglione della Pescaia Elena Nappi e del Comune di Scarlino Francesca Travison.
Bedini ha aperto la conferenza mostrando alcune fotografie che hanno mostrato, scatto dopo scatto, il progressivo arretramento della linea di costa a causa dell’erosione, da baratti fino al Golfo di Follonica. L’idea di Bedini che sia l’arretramento dei banchi di posidonia ad aver accelerato in questi anni il fenomeno. «I primi studi che abbiamo condotto risalgono al 1988 – ha spiegato il presidente dell’istituto di biologia marina di Piombino – negli anni siamo stati supportati dal Cnr. Non solo. Siamo in possesso della cartografia elaborata dall’Università di Urbino che offre una mappatura dettagliata dei banchi di posidonia del nostro mare». Bedini offre un punto di vista diverso rispetto a un tema che fino ad oggi è sempre stato affrontato da ingegneri e biologi. Secondo il presidente dell’istituto di biologia marina per arrestare il fenomeno dell’erosione servono a poco gli interventi a terra (gli esempi sono quelli dei sacconi a Baratti e della legna stoccata in Costa est). Servono invece le barriere sommerse in grado di tappare le falle della beach rock a protezione della costa. «La costa si difende – dice Bedini – alleviando l’intensità delle onde».
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