Il Tirreno

Campo nell’Elba 

Il Cai e il Comune recuperano l’antica “scorcia di Sant’Ilario”

Il Cai e il Comune recuperano l’antica “scorcia di Sant’Ilario”

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Campo nell’Elba. Un nuovo sentiero storico apre nell’isola d’Elba. Il Club alpino italiano-sottosezione isola d’Elba e l'amministrazione comunale di Campo nell’Elba hanno previsto il recupero e la valorizzazione della “scorcia di Sant’Ilario” come nuovo percorso escursionistico inserito nella rete isolana. Per cominciare i lavori è stato organizzato un appuntamento è per domenica. «Ci incontreremo alle 9,45 al bar La Fonte di Sant’Ilario, muniti di guanti, rastrelli, forbici, segacci, sacchi per la spazzatura, scope, pale e quant’altro serva per liberare il sentiero e la cappella delle Anime da rami, arbusti, erba e terra», si legge in una nota del Cai.

La “scorcia di Sant’Ilario” inizia poco fuori del paese, nei pressi della cappella della Madonna del Rosario, e scende in direzione sud-est verso la Lammia in Pian di Mezzo, arrivando ai ruderi della cappella della Madonna del Buon Consiglio all’incrocio con la strada provinciale 29.

Il breve sentiero, di circa 800 metri, non solo è utile come collegamento ciclopedonale fra le due località evitando la strada asfaltata con i suoi tornanti (da qui il nome popolare di “scorcia”), ma ha un interesse storico: è infatti quanto rimane della secolare “Strada della Pila”, mulattiera che da Sant’Ilario scendeva al piano e al “Porto di Campo”. La strada è riportata nella “Mappa topografica del territorio comunitativo di Marciana” (1830) e nel Catasto leopoldino (1840). In molti punti sono ancora ben visibili i gradini in pietra.

Attualmente il sentiero si presenta in discrete condizioni ed è fruibile, sebbene in alcuni punti la vegetazione tenda a invaderlo e la pavimentazione sia parzialmente occultata dall’accumulo di terra.

Durante la giornata il Cai ha programmato un primo intervento di manutenzione straordinaria con taglio della vegetazione e liberazione del lastricato e della cappellina delle Anime; il posizionamento della segnaletica orizzontale (segnavia bianco-rossi); e la registrazione della traccia gps del percorso, per pubblicizzarlo e inserirlo su mappe e app.

L’attività (per problemi di sicurezza) è riservata ai soci Cai regolarmente iscritti per l’anno 2021 o 2022.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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