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Dai banchi di scuola alla tavola Il ritrovo a 50 anni dal diploma

Dai banchi di scuola alla tavola Il ritrovo a 50 anni dal diploma

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PIOMBINO. C’è chi ha fatto 400 chilometri di autostrada per non mancare, chi arriva all’ultimo minuto e stenta a riconoscere tutti, altri invece non si sono mai persi di vista, qualcuno purtroppo manca all’appello. Barbe e capelli bianchi e qualche inevitabile segno del tempo trascorso. Tutti però felici di ritrovarsi per una sera al ristorante “Le Bimbe di Venturina” per festeggiare i 50 anni da quel diploma che ha segnato l’inizio di vite e professioni molto diverse tra loro. Sono gli ex ragazzi della V B dell’Istituto industriale Pacinotti: Franco Gargani (instancabile organizzatore di tanti ritrovi), Mauro Nespoli, Enzo Gilardetti, Franco Daddi, Vincenzo Benati, Gino Fiorentini, Ivo Filippi, Giulio Landini, Goriano Fulceri, Nedo Pacini, Ilio Bianchi, Claudio Campigli, Giorgio Pasquinucci.

C’è un posto vuoto a tavola, quello che avrebbe dovuto occupare il professor Alberto Volpini, l’indimenticabile insegnante di Fisica diventato poi preside dell’Istituto, che per anni ha continuato a seguire i suoi ragazzi in questi appuntamenti amarcord. Ci ha lasciato questa estate, proprio mentre Franco stava organizzando la festa dei 50 anni. I volti sono cambiati, ma i ricordi sono sempre nitidi. Qualcuno fa il verso alla professoressa di inglese, che aveva un seno ai nostri occhi strabocchevole. Si ricordano gli scherzi, gli aneddoti e ci si prende anche un po’ in giro. Erano gli anni delle grandi speranze che hanno, bene o male, lasciato un segno. Anni in cui si divideva il tempo tra i libri e il ciclostile, tra la classe e il grande corridoio dell’officina per le interminabili e un po’ confuse assemblee per poi scendere in piazza a cantare insieme “Contessa” di Paolo Pietrangeli, un altro che non c’è più.

I ricordi si intrecciano con la curiosità di sapere cosa è successo dopo, quella parte delle nostre vite che conosciamo meno. Si parla delle diverse esperienze professionali, delle passioni che abbiamo seguito, persino delle vicende familiari, si tracciano i ritratti di compagni e insegnanti che non ci sono ma stanno sempre su uno sfondo indelebile.

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di Redazione web