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Centro cottura i pasti della mensa superano l’esame della commissione

M.M.
Centro cottura i pasti della mensa superano l’esame della commissione

Visita alla struttura di Montegemoli gestita da Cir Food La sindaca Pasquini: «Il grado di soddisfazione è buono»

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SUVERETO. Non sono mancate le polemiche e le preoccupazioni per la chiusura del centro cottura della mensa scolastica di Suvereto. Una rivoluzione, nel suo piccolo, che dopo quasi 40 anni ha portato la preparazione dei pasti nel centro cottura di Montegemoli, in convenzione con il Comune di Piombino. A distanza di due mesi, il 24 novembre, c’è stato il primo sopralluogo della commissione mensa di Suvereto, che ha visitato il centro produzione gestito dalla ditta Cir Food, che si è aggiudicata l’appalto per il servizio fino all’anno scolastico 2023/2024, eventualmente rinnovabile per un triennio. Esame superato, con qualche raccomandazione. No alla pasta in bianco nell’unico rientro degli alunni delle elementari e degli studenti delle medie a Suvereto. Alla materna i bambini non gradiscono la frutta frullata, meglio il dolce una volta in più alla settimana. Al nido invece piace l’idea di sperimentare la frutta di stagione frullata.

Il personale Cir Food ha mostrato il sistema di stoccaggio e conservazione delle derrate, le zone, le attrezzature e i sistemi di preparazione cibi e quelle di cottura. E soprattutto ha risposto alle domande e raccolto suggerimenti. Alla fine della visita, infatti, c’è stato un confronto sull’andamento e il grado di soddisfazione del servizio e dalla commissione sono state avanzate osservazioni e richieste che sono state raccolte dal Comune e dal personale Cir food in un’ottica di ascolto e collaborazione.

La struttura garantisce dai 1.000 ai 1.400 pasti giornalieri e una varietà di preparazioni nuova per Suvereto. «Il nostro Comune ha fatto una scelta non facile, ma le preoccupazioni sulla qualità del servizio non hanno trovato riscontro in questi mesi – afferma la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini –. Insomma, non viene servita nelle scuole suveretane pasta fredda o scotta perché deve arrivare da Montegemoli. Arrivano pasti caldi e con un buon grado di soddisfazione». Che aggiunge: «Questa modalità ha permesso di applicare un’economia di scala a un servizio come quello della mensa scolastica, considerato che il numero dei bambini che frequentano le nostre scuole negli anni è andato riducendosi. Tra l’altro il centro cottura di Montegemoli consente di fare preparazioni che nella nostra mensa per questioni strutturali non era possibile fare, tipo gli hamburger o le minestre».

Su una media di 177 giorni di frequenza ad anno scolastico a Suvereto vengono serviti circa 18mila pasti. Ogni pasto sarà composto da un primo piatto, un secondo piatto, un contorno, pane fresco di produzione giornaliera ed in porzioni monodose sigillata, frutta di stagione o yogurt o gelato o dolce e acqua in bottiglia. Il menù subisce variazioni in base ai periodi dell’anno, per favorire il consumo di prodotti di stagione.

M.M.

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