Il Tirreno

La seconda giornata della green week 

Fotovoltaico, riciclo e mobilità sostenibile I progetti delle aziende per un’Elba verde

Giuseppe Boi

Acqua dell’Elba, Gruppo Nocentini, Asa, Esa e Aeroporto illustrano le idee per contrastare il cambiamento climatico

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Giuseppe Boi

Portoferraio. Passare dalle parole ai fatti. «Molti di noi “anziani”, se vediamo dei rifiuti in strada li fotografiamo e li pubblichiamo sui social. Spero che voi giovani facciate meglio: pubblicate sul web delle storie in cui denunciate l’inciviltà, ma mostrate anche che avete raccolto i rifiuti e rispettate l’ambiente». A parlare è Francesco Gentili, presidente di Elbana servizi ambiente (Esa). Lo ha fatto ieri al De Laugier davanti agli studenti del Foresi che hanno partecipato alla seconda giornata della “Green week”, la settimana dedicata all’ambiente e agli obiettivi di eco-sostenibilità promossi nel manifesto Elba 2035.

Ieri cinque aziende elbane, o che operano all’Elba, hanno presentato le idee che hanno realizzato e intendono realizzare per concretizzare il manifesto per un’isola eco-sostenibile siglato a luglio. Oltre a Esa erano presenti anche l’Aeroporto dell’Elba, il Gruppo Nocentini, l’Asa (Azienda servizi ambientali) e Acqua dell’Elba, padrona di casa e organizzatrice dell’evento.

«Non rispettare l’ambiente dà una brutta immagine a un’isola che punta sul turismo», ha aggiunto il presidente di Esa sottolineando come i risultati della raccolta differenziata nell’isola non siano positivi. «Solo il 70 per cento contro l’80 per cento a cui puntavamo», ha sottolineato chiedendo ai ragazzi presenti di fare un piccolo, importante, passo.

Piccoli passi, ma verso l’obiettivo, come quelli che sta facendo in atto il Gruppo Nocentini. «Abbiamo cominciato dall’eliminare dai nostri negozi la plastica monouso e installato un raccoglitore di bottiglie dello stesso materiale. Stiamo rinnovando le centrali frigo con gas meno inquinanti e puntando sui pannelli solari», ha spiegato Tiziano Nocentini, sottolineando come si possa e debba fare di più sulla mobilità. Tema affrontato anche da Claudio Boccardo, amministratore delegato dell’Aeroporto dell’Elba: «Ci stiamo candidando per testare un aereo elettrico (come anticipato dal Tirreno, ndr) e vista la nostra posizione abbiamo gli spazi per posizionare pannelli fotovoltaici e diventare un hub in cui poter far ricaricare mezzi elettrici dedicati alla mobilità pubblica».

Altra risorse chiave sono poi l’acqua e il mare. Così Mirco Brilli di Asa, non solo ha difeso il dissalatore di Mola dal punto di vista del possibile inquinamento – «la variante riduce l’impatto ambientale» –, ma ha anche sottolineato come garantisca «una riduzione dei consumi energetici rispetto alla condotta sottomarina». Una politica seguita anche da Acqua di Elba (vedi articolo in basso), prima azienda elbana a puntare sull’azzeramento delle emissioni di Co2. Grazie all’uso del fotovoltaico, ma anche piantando alberi in Amazzonia.

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