Il Tirreno

L’iniziativa 

Alberi elbani in Amazzonia per compensare le emissioni

Antonella Danesi
Alberi elbani in Amazzonia per compensare le emissioni

2 MINUTI DI LETTURA





Antonella Danesi

Portoferraio. Si è parlato di cambiamenti climatici nella seconda giornata della “Green week” organizzata da Acqua dell’Elba, in un focus tra alcune aziende elbane che hanno illustrato le azioni per la riduzione delle emissioni di Co2 (vedi articolo sopra). La stessa azienda profumiera ha portato la sua esperienza per ridurre le emissioni e per la salvaguardia della biodiversità.

La società Azzero CO2 ha proceduto alla misurazione delle sue emissioni e a individuare un percorso per l’azzeramento e la compensazione. Sono 360 le tonnellate annue emesse nel 2020 e la prima azione è stata nella direzione della compensazione mentre allo stesso tempo vengono progettate azioni per la riduzione «che potrà essere fatta entro un certo limite – ha spiegato il presidente Fabio Murzi – perché arrivare a zero è impossibile per chiunque».

La compensazione è stata fatta aderendo a programmi di riforestazione della Foresta Amazzonica, attestata con crediti certificati e internazionalmente riconosciuti. «Abbiamo azzerato le emissioni – ha spiegato ancora Murzi – in un percorso in cui lavoreremo impegnandoci a compensare la parte che non riusciremo a ridurre».

Nella sede della azienda ci sono già pannelli solari, ora si tratta di adeguare anche i negozi e questo, secondo quanto annunciato dal presidente dell’azienda, sarà possibile «acquistando energia verde sul mercato».

In aggiunta a questo ci sono altri progetti con la “World biodiversity association” (Wba) che riguardano «gli impollinatori», ossia gli insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro e, in particolare, le api. Uno di questi è in due fasi. Una è la costruzione all’Elba delle domus mellifera, ossia delle arnie senza scopi produttivi che consenta alla colonia di api di tornare a vivere allo stato selvatico. L’altra consiste in un progetto di allevamento di api mellifere alla portata di chiunque, anche di semplici appassionati, attraverso delle arnie top bar, in cui vengono rispettate tutte le attività naturali delle api. I programmi saranno portato avanti insieme all’esponente della Wba, Leonardo Forbicioni.

Acqua dell’Elba è impegnata anche nella salvaguardia delle tartarughe marine, a sostegno del progetto “Tartalove”, in particolare nel centro di recupero di Legambiente a Manfredonia con l’acquisto di una seconda vasca di contenimento e cura delle tartarughe malate recuperate nelle acque di tutto il Mediterraneo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini