Il Tirreno

il caso dell’elba  

Nel verde di Lacona gli immobili comprati dal Parco nazionale

Nel verde di Lacona gli immobili comprati dal Parco nazionale

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CAPOLIVERI. Casi simili, golfi diversi. Da Baratti a Lacona. Nella località turistica dell’isola d’Elba, solo pochi anni fa, dei vecchi manufatti in degrado erano immersi nel verde, proprio come sta accadendo adesso al casone. In quel caso si trattava degli immobili dell’ex locale Essenza, a poche decine di metri in linea d’aria dalle dune di Lacona. Il fallimento della proprietà fece in modo che quegli stessi locali finissero all’asta. La possibilità di una speculazione edilizia in un luogo simbolo per la biodiversità dell’isola d’Elba mise in moto una mobilitazione ambientalista. Prese forma il comitato “Amici delle Dune di Lacona”: l’idea era quella di ricorrere all’azionariato popolare per acquistare gli immobili. Non servì. Il Motivo? Fu il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, nel 2012, ad acquistare gli immobili dell’ex Essenza, investendo 1,6 milioni di euro e avviando un’opera di ristrutturazione che ha portato, negli anni scorsi, alla realizzazione del Centro di educazione ambientale di Lacona. Ogni anno, nel cuore della pineta capoliverese, il parco mette a disposizione del Parco e delle associazioni ambientaliste gli edifici recuperati e rimessi in piedi.

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