Il Tirreno

la polemica  

L’ex assessore Gelichi «Col Puc si realizza oggi quanto pensato 7 anni fa»

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PIOMBINO. Sull’approvazione del progetto unitario convenzionato per il riordino e riqualificazione insediativa del nucleo edificato di Baratti c’è un problema di merito e di metodo. È quanto afferma Riccardo Gelichi, portavoce di Amare Piombino ed ex assessore del Comune di Piombino.

«Esce il comunicato ufficiale del Comune di Piombino, dove si dice che: “Il nostro obiettivo è di tutelare l’identità e l’unicità di Baratti, migliorarne l’aspetto e il decoro e, allo stesso tempo, valorizzare quanto resta della sua incredibile storia” – attacca Gelichi – Si dimenticano di dire però che oggi si realizza quello che si è pensato sette anni fa, quindi identità, unicità e il decoro di Baratti, probabilmente, erano prima nei pensieri della giunta Anselmi che in quelli della giunta Ferrari. In realtà se lo scorda anche il Pd e tocca a noi dirlo».

Inoltre, per Gelichi, si palesa il solito paradosso: «Se per i tanto contestati magazzini al servizio della nautica si è incolpato “quelli di prima”, quest’operazione probabilmente piace, quindi se ne prendono indebitamente il merito – spiega – Ci sarebbe invece un problema di metodo, perché se la giunta approva il documento il 15 novembre e fa il comunicato il 17, solo dopo convoca la IV commissione il 18 novembre e non ci risultano passaggi nel quartiere; questo la dice lunga sul metodo, che punta tutto sulla speculazione mediatica, un respiro politico che sarà corto e dannoso per tutta la città».

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