Sicurezza
Buche e avvallamenti, i residenti di Coltie chiedono interventi
VENTURINA. Asfalto malmesso, avvallamenti e buche sono ben visibili nella zona di Coltie. Le segnalazioni dei lettori chiedono all’amministrazione comunale maggiore cura e manutenzione.
D’altronde basta fare un giro nel quartiere, all’ingresso principale di Venturina Terme, per trovare conferma alle lamentele. Molti marciapiedi sono dissestati in vari punti, soprattutto a causa delle radici di alberi, tanti dei quali piantati nei giardini delle case.
Ma oltre a dislivelli di non poco conto, il loro manto in alcune vie presenta chiazze senza asfalto. Ovviamente alcuni residenti mettono in risalto la pericolosità di camminare tra dossi e sconnessioni, visto che un marciapiede dovrebbe essere un posto particolarmente sicuro e protetto per le persone anziane, per chi ha difficoltà motorie o per i genitori che si muovono coi loro bimbi nei passeggini.
È facile poi imbattersi in varie buche e crepe, disseminate soprattutto nelle strade, perfino negli attraversamenti pedonali. Anche se in molte delle vie che si trovano alle Coltie si vedono rattoppi di asfalto, testimonianza di interventi di risistemazioni occasionali. In una zona si è creata anche una buca abbastanza profonda, con pezzi di asfalto disseminati poco distante e che riempita d’acqua dalle piogge e magari di sera rappresenta un pericolo maggiore per auto o due ruote.
Inoltre, a essere segnalati, a dire il vero diffusi un po’ in tutto il paese, sono anche episodi di inciviltà, da addebitare a cittadini irrispettosi.
Molte volte, infatti, vicino ad alcuni cassonetti della spazzatura vengono abbandonati ingombranti e materiali vari che devono essere smaltiti in altri modi. Nei giorni scorsi (poi probabilmente ripulito dopo poco) in un punto sono stati lasciati un televisore, un asse da stiro, tavole di legno e oggetti vari, a testimonianza della mancanza di marciapiede. Insomma, i residenti chiedono maggiore decoro, ricordando «varie segnalazioni fatte nel tempo al Comune», ma richiamano anche a maggiore rispetto chi non cura il posto in cui vive.
A.M.
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