Italia
Semeraro pronto a lasciare «Deluso da questa politica»
La decisione dopo l’incontro al De Lauger con sindaci, Asl e l’assessore Bezzini «È stato un teatrino inutile visto che gli accordi erano stati già presi prima»
Stefano Bramanti
Portoferraio. Ha già annunciato che quello inviato ieri è l’ultimo comunicato sulla sanità Elbana per il 2021. Potrebbe però essere l’ultimo in assoluto per Francesco Semeraro voce e anima del comitato Elba sanità. Deluso dal persistere di carenze storiche in fatto di organici e servizi sanitari, il piemontese ormai elbano d’adozione conferma al Tirreno la volontà di alzare bandiera bianca con quello che sembra un atto di protesta nella protesta.
«Sono stanco ed esasperato – ci ha spiegato –. Specialmente dopo l’ultimo incontro pubblico sui temi della sanità elbana del 16. 11. Ancora una volta chi detiene il potere non rispetta come dovrebbe noi volontari. Sono state prese decisioni prima dell’incontro pubblico che c’è stato al De Laugier martedì scorso a Portoferraio. Un teatrino che non serve a niente se sindaci e dirigenti sanitari hanno già preso accordi prima. Un tempo partecipavamo alle riunioni decisionali».
Parole in linea con quanto scritto nel comunicato di Elba sanità: «Siamo usciti dal De Laugier delusi perché prima dell’inizio del confronto pubblico pomeridiano, già sapevamo le decisioni prese tra Asl e sindaci. Ma noi, i sindacati, i partiti che ci stiamo a fare? L’Elba da sempre non trova risposte adeguate e purtroppo la gente si è quasi abituata ad essere una periferia trascurata e finiamo così per essere cittadini di serie B».
«Le decisioni nelle stanze del potere ovviamente non tengono conto pienamente delle richieste che noi del Comitato Elba salute portiamo avanti da anni, a partire dal 2012 e dalla famosa marcia dei 7 mila elbani, la più grande manifestazione di protesta realizzato nella storia dell’Elba o quasi».
Semeraro, quindi, affonda il colpo riportando quello che ha detto una giovane dottoressa del Pronto Soccorso dell’ospedale: «A volte non ci resta che pregare. Spesso un medico si trova solo, senza un aiuto, e deve seguire pazienti in gravi condizioni di salute». parole che «hanno gelato la sala affollata – si legge sempre nel comunicato – espresse in modo deciso guardando in faccia il tavolo delle autorità, sindaci dell’isola e vertici sanitari. Sono solo in due i medici titolari in servizio al pronto soccorso. Una situazione inaccettabile».
«Un altro medico – prosegue la nota – è intervenuto e ha ribadito dicendo che il tempo per trovare eventuali soluzioni e ormai finito. Tre medici hanno abbandonato l’Elba in ottobre, un’isola dove è difficile trovare stabilità di organici e anche su questo bisogna interrogarsi».
E questo è un capitolo storico che riguarda anche altre categorie di lavoro, insegnanti o professionisti che non trovano casa e non hanno agevolazioni per gli affitti come in altre parti d’Italia. Probabilmente l’Elba potrebbe fare molto di più per accogliere personale prezioso.
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