Sicurezza
Parchi, due mesi a regime ridotto C’è la cassa Covid
La soluzione respinta dai rappresentanti Fisascat Cisl «Non abbiamo firmato e non firmeremo quell’accordo»
Manolo Morandini
piombino. «Non abbiamo firmato e non firmeremo quell’accordo». Così Antonella Barbatano di Fisascat Cisl Livorno chiude la porta all’attivazione dell’ammortizzatore sociale per tutti i dipendenti Parchi Val di Cornia per il periodo dal 25 ottobre al 31 dicembre. Accordo che invece è stato siglato da FilcamsCgil e Uiltucs.
«Ci è stato comunicato che a causa di una, tutta da verificare, criticità finanziaria dovuta alla diminuzione degli incassi per il 2021 l’azienda in un periodo in cui tutto il Paese si appresta a rialzare la testa e intraprendere percorsi che permettano la ripresa candidamente ci diceva che avrebbe chiuso le proprie attività – sottolinea Barbatano – . Sinceramente stupiti e preoccupati ci chiediamo com’è possibile coniugare un’eventuale ripresa con la sospensione o riduzione delle attività? Una ripresa può avvenire soltanto se si riprende a lavorare. A livello nazionale, regionale, territoriale si cercano tutte le possibili soluzioni per evitare chiusure anche parziali al fine di favorirla. Quali iniziative pensa di mettere in campo un’azienda che vuol ripartire e decide di chiudere?».
Dall’azienda si chiarisce che «nel rispetto del decreto legge sull’istituzione della cassa integrazione per Covid, a fronte di un anno in cui le ripercussioni economiche dello stesso sono state rilevanti per la società, data l’importante flessione delle presenze scolastiche e del turismo organizzato, la società ha richiesto l’apertura di un nuova fase temporanea di cassa integrazione». E conclude: «L’accordo proposto ai sindacati è stato sottoscritto da FilcamsCgil e Uiltucs ed è relativo ai mesi di novembre e dicembre. A novembre, comunque, la cassa integrazione non è stata totale ma l’azienda ha garantito regolari turni di lavoro a rotazione a tutto il personale. Come già comunicato alle Rsa in un recente incontro, l’azienda sta comunque valutando la ripresa delle normali attività lavorative a dicembre».
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