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Sistemare la Sala della musica Servono altri 100mila euro

Manolo Morandini
Sistemare la Sala della musica Servono altri 100mila euro

L’edificio è chiuso dal settembre 2018 quando è stato dichiarato inagibile Ticciati: «I ritardi sono innegabili, ma non dipendono dalla nostra volontà»

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CAMPIGLIA. «Impossibile non parlare di stallo». Lo premette la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati. Del resto, c’è più di un’incognita sul futuro della Sala della musica. Al di là della volontà dell’ente non c’è una previsione certa di quando quei locali, chiusi da settembre 2018 perché dichiarati inagibili, saranno riaperti al pubblico.

Nei due anni e mezzo trascorsi dall’approvazione del quadro economico dei lavori da parte della giunta comunale ha pesato la pandemia da Covid-19. Dapprima ha rallentato e poi fatto saltare il calendario per la sistemazione dell’edificio. A ruota è arrivata anche la crisi di prezzi delle materie prime, che ha fatto lievitare le spese rispetto a quanto definito nel progetto, datato marzo 2019.

«Lo stallo è anche il frutto della poca disponibilità delle aziende a lavorare per le amministrazioni pubbliche – sostiene Ticciati –, perché in questo periodo trovano più convenienti le commesse private legate agli incentivi del 110 per cento. A questo si somma il rialzo del costo delle materie prime con il risultato che la gara d’appalto è andata deserta». Che aggiunge: «Il computo dei costi delle materie prime viene fatto sulla base del prezzario definito dalla Regione». In queste settimane è stato aggiornato il progetto ai prezzi del momento. «Il ricalcolo ha portato a un ordine di spesa di 350mila euro che il Comune ha deciso di sostenere, in pratica circa 100mila euro in più di quanto previsto – prosegue la sindaca –. Andremo a un nuovo bando. Insomma, si riparte da capo restando l’incertezza della disponibilità delle aziende». Che sottolinea: «Ad oggi non siamo in grado di dare tempi certi».

L’amministrazione aveva già deciso di ripartire i lavori in più interventi. Il progetto, firmato dallo studio Emme di Rosignano, è diviso in due parti. La prima prevede la messa in sicurezza e ristrutturazione edilizia e a seguire la riqualificazione. Dall’importo originario di 212mila euro si è saliti a 350mila. Il secondo stralcio «potrà essere finanziato ed eseguito successivamente, senza precludere l’utilizzo dell’immobile. Abbiamo deciso di rinunciarvi per contenere la spesa. Si tratta della realizzazione della vetrata e della sala da ballo esterna».

La Sala della musica è stata dichiarata inagibile e chiusa a settembre 2018, per alcune fessure sui muri portanti che ne hanno compromesso la stabilità. Ad aprile 2019 l’annuncio dell’allora sindaca Rossana Soffritti di avvio dei lavori a maggio di quell’anno, che non sono mai cominciati. Insediata la nuova giunta a giugno 2019, la situazione è stata presa in carico dall’assessora Elena Fossi. Ma i tempi si sono allungati per l’attesa dei pareri del Genio civile, arrivato a ottobre 2019, e dei Vigili del fuoco, che è arrivato a marzo 2020. Poi l’emergenza sanitaria che ha fermato l’avvio dell’opera. E a ruota i rincari delle materie prime.

«Potremmo essere pronti per l’estate ammesso che vi siano ditte che non solo fanno l’offerta, ma confermano anche la volontà di fare i lavori – dice Ticciati –. Al termine dei lavori dovremo procedere a un bando per l’affidamento. Fino ad ora è stata gestita dalla Filarmonica Mascagni che è la banda del nostro comune e che in questi ultimi anni si è dovuta arrangiare facendosi carico di sacrifici e disagi».

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