Sicurezza
Scioperi a scuola Lo sfogo di alcuni dei genitori delle Marconi
L’ultimo episodio che ha visto i bambini non entrare in classe risale a venerdì 12 novembre In scia a quanto accaduto provano ad alzare la voce
venturina. Lo sfogo di un gruppo di genitori della scuola Marconi di Venturina Terme a seguito dello sciopero indetto dal personale Ata il 12 novembre. «Nel plesso i bambini non sono proprio entrati: cancelli chiusi. Ci risiamo nuovamente a parlare di sciopero, a lottare per i diritti calpestati dei più piccoli». Che proseguono: «Quello che veramente questa volta sorprende è che si possa aderire a uno sciopero che riporta delle motivazioni a dire poco discutibili. Sarebbe comprensibile se fossero i genitori a chiedere l’inserimento dell’educazione alimentare a scuola, ma come può essere un problema degno di sciopero da parte del personale Ata? Ma veramente i custodi alla Marconi sono così preoccupati per l’alimentazione dei nostri figli? Oppure gesti di questo tipo rinforzano l’idea che ormai tutti hanno, ovvero che gli scioperi a scuola servono solo per fare un giorno di festa in più? Sminuendo di fatto lo strumento che tanto faticosamente abbiamo conquistato in passato».
Tornando al diario della giornata di sciopero. «Tutti gli insegnanti si sono trovati chiusi fuori anche loro dalla scuola, solo il custode con le chiavi può aprire; quindi, anche il corpo insegnante non è potuto accedere. Abbiamo provato negli scioperi passati a far leva sul buon senso, ma stamattina abbiamo capito che purtroppo nella scuola pubblica la voce dei genitori non conta assolutamente niente. Non abbiamo voce in capitolo. Dobbiamo stare fuori dal cancello a subire qualsiasi decisione presa sulla pelle dei nostri bambini, non dagli insegnanti o dirigenti, ma dal personale Ata. Negli anni siamo stati sempre abituati ad avere molti scioperi, forse quest’anno stanno diventando un po’ troppi, quello che sarebbe auspicabile, è che ai tavoli di confronto con le istituzioni su queste tematiche ci fossero anche i rappresentanti dei genitori, che invece normalmente vengono esclusi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google