Il Tirreno

il bilancio di asa 

Perdite ridotte del 30% in quattro anni Risparmiati 383 metri cubi d’acqua al giorno

Stefano Bramanti
Perdite ridotte del 30% in quattro anni Risparmiati 383 metri cubi d’acqua al giorno

Asa ha applicato 157 valvole nuove per il controllo della pressione e ha realizzato 71 nuovi distretti per il monitoraggio

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Stefano Bramanti

PORTOFERRAIO. Ridotte del 30 per cento, negli ultimi quattro anni, le rotture delle condutture di acqua potabile sull’isola, con una media di circa il 7,5 per cento per anno, e del 10 per cento nel 2020. Questo ha comportato una diminuzione dei volumi persi di circa il 10 per cento in cinque anni. Quindi, considerando che all'Elba circolano nei 365 giorni 7 milioni di metri cubi di oro blu, si può dire in modo approssimato che nel totale del periodo sono stati recuperati 700 mila metri in un anno, di acqua pari a 383 metri cubi al giorno. Sono dati forniti da Asa, azienda servizi ambientali, segnalati dal dirigente tecnico Mirco Brilli. Non solo, le tubazioni presenti nel sottosuolo hanno una complessa rete lunga circa 480 chilometri. «Le predite – spiega Brilli – sono causate in parte dalla età dei tubi, ma soprattutto dalla pressione necessaria e tendenzialmente elevata, per superare i dislivelli e far arrivare acqua ai paesi collinari, fenomeno che all’Elba si sviluppa in una buona parte della rete di distribuzione.

Nel corso degli anni sono state applicate oltre 157 valvole nuove per il controllo della pressione con la realizzazione di 71 distretti i quali permettono un costante monitoraggio di pressione e portata della rete. Grazie a tali interventi si è giunti a un notevole miglioramento nella riduzione del numero di perdite, con conseguente riduzione del volume disperso».

Minore perdita e di pari passo ci sono state minori riparazioni per circa il 7 per cento in meno ogni anno, oltre al notevole risparmio del volume disperso con conseguente miglioramento nella continuità di erogazione del servizio idrico verso le utenze.

E nel corso del 2021 Asa ha svolto uno studio sul sistema idrico dell’Isola d’Elba, incentivando la creazione di ulteriori distretti e cioè piccoli acquedotti dotati di valvole di regolazione e strumenti di pressione della portata e pressione capaci di individuare precocemente le perdite, al fine di individuarle sul nascere e ripararle tempestivamente.

«È in corso anche la creazione di un sistema pilota della frazione di Rio Marina – conclude il dirigente tecnico – dove, oltre alla creazione di un distretto telecontrollato, è in atto anche la sostituzione di tutti i misuratori meccanici con una nuova tipologia di contatore statico di tipo elettronico che permetterà di monitorate il volume consumato dall’utenza che verrà confrontato con quello immesso in rete, estremamente utile per individuare correttamente le vere perdite idriche distinguendole da quelle amministrative».

Molti i lavori attuati per la sostituzione di tubature o estensione delle stesse: sono avvenute per complessivi 1650 metri a Laconella, frazione di Lacona nel comune di Capoliveri; al Porticciolo e in via Pian di Lari a Lacona per una lunghezza complessiva di 960 metri. Allacci di utenza nuova in via Einaudi nel comune di Portoferraio e anche a San Giovanni e Bagnaia. Nuove linee di distribuzione e rifacimenti in via Nardelli nel comune di Rio; allacci di utenza su via dell’acquedotto nel comune di Campo nell’Elba.

Sono poi prossimi interventi di rinnovamento dell’intera linea di distribuzione a Sant’Andrea (Marciana) per 1500 metri ed anche la realizzazione di linee di adduzione sulla strada provinciale 25 di Marciana-Poggio per ulteriori 1000 m e la sostituzione della linea di distribuzione in via Porticciolo e via Calabaroccia a Rio Marina per circa 2000 metri.

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