Il Tirreno

già molti giorni perduti 

Scuola, il ritorno dell’incubo scioperi Oggi lezioni a rischio e genitori infuriati

Sara Chiarei
Scuola, il ritorno dell’incubo scioperi Oggi lezioni a rischio e genitori infuriati

Il sindacato Saese vuole diete variate per gruppo sanguigno Dirigenti scolastici perplessi sulle motivazioni dell’agitazione

3 MINUTI DI LETTURA





Sara Chiarei

PIOMBINO. Oggi non sarà garantito il regolare svolgimento delle lezioni per uno sciopero nazionale. In un anno scolastico già segnato da una lunga serie di scioperi, l’ultimo dei quali indetto dalla Fisi e revocato pochi giorni fa perché considerato illegittimo, ecco che ne è già stato proclamato un altro.

Stavolta è la sigla Saese (Sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia) a promuovere l’agitazione, rivolta sia ai docenti che al personale Ata, ma non per mettere sul piatto questioni riguardanti contratti, salari o il green pass bensì per la dieta scolastica. Nella circolare si legge infatti che le motivazioni dello sciopero sono le «disposizioni per la conoscenza e la promozione della dieta dei gruppi sanguigni nelle istituzioni scolastiche d’ogni ordine e grado. Giusta e corretta igiene ed educazione alimentare».

In pratica si chiede anche l’inserimento in ambito scolastico di una figura esperta di alimentazione.

Molti genitori si sono interrogati circa la necessità di sacrificare ulteriori ore di lezione per proporre un tema del genere e proprio ora che tra mille difficoltà la scuola è ripartita dopo lockdown, dad, riduzioni di orario e quarantene (di cui resta sempre lo spettro, anche se in base alle nuove regole fino a tre positivi si resta in classe).

«Tra tanti scioperi – dice Giulia, mamma di una bimba che frequenta la scuola dell’infanzia – trovo che questo non sarebbe sbagliato, probabilmente però non è il momento giusto. Come mamma sarei felice di sapere che a mia figlia viene garantito un percorso formativo sull’alimentazione corretta attraverso un esperto. Ciò a cui non credo – continua Giulia – è nella distinzione alimentare per gruppo sanguigno». Sì, dunque alla sensibilizzazione circa l’importanza di una dieta equilibrata, no all’ennesimo sciopero in soli due mesi dall’inizio dell’anno scolastico.

«Onestamente – dice Martina, mamma di un bimbo che frequenta la scuola dell’infanzia – sono perplessa, mi pare più una barzelletta che una ragione per scioperare».

Ed in effetti non appena divulgata la circolare in molti si sono sfogati sui social, con reazioni oscillanti tra l’ironia e la rabbia. «Detto che in generale lo sciopero è un diritto inviolabile – dice Valeria, mamma di una bimba della primaria – devono però essere sostenuti da una valida motivazione. E in un momento storico in cui i nostri bimbi hanno perso giorni e giorni di scuola li trovo alquanto inappropriati, perché ledono il diritto allo studio di bambini e ragazzi».

Si dicono abbastanza convinti che non vi saranno adesione i dirigenti degli istituti superiori Carlo Maccanti e Sabrina Zottola. «Non mi aspetto partecipazione – dice Zottola, dirigente Isis Carducci-Volta-Pacinotti – o al più un numero davvero esiguo. Sono già stati molti, a oggi, i giorni di sciopero».

«Non ci sarà nessuna riduzione di orario – specifica Francesca Velardi, dirigente secondo circolo scolastico – dobbiamo però vedere se ci saranno adesioni o meno».

Si definisce perplessa anche Letizia Braschi, dirigente scuola secondaria I grado Guardi. «Onestamente – dice – mi domando quanto sia necessario scomodare il sacrosanto diritto allo sciopero per portare avanti battaglie sull’educazione alimentare. In merito all’adesione non faccio previsioni perché non posso escludere a priori che ci saranno».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web