Gioco
«Amministrazione assente nella drammatica vicenda delle acciaierie Jindal»
PIOMBINO. «La grande assente in tutta quest’ultima fase della vertenza Jsw è l’amministrazione comunale di Piombino, di cui non abbiamo percepito alcun cenno di contatto, di condivisione o soltanto di vicinanza alle strategie messe in gioco dai sindacati». È l’opinione di Riccardo Gelichi, portavoce di “Amare Piombino”, secondo cui «la presenza dell’assessore Nigro all’iniziativa del 10 novembre sembra solo rappresentare lo svolgimento del compitino a casa».
Eppure, secondo Gelichi «dopo tutti questi anni è arrivato il nodo tanto atteso di questa delicata fase della vertenza Jsw, ormai a un punto di svolta, così com’è delicata la situazione degli ammortizzatori sociali che sono in scadenza il 7 gennaio, dove diventa fondamentale che siano allineati e portati alla presentazione del piano industriale. Stiamo parlando di una vertenza vitale per il territorio e per il futuro di 1650 famiglie oltre al fatto che il nuovo piano industriale potrebbe diventare uno spartiacque concreto per tutti i processi di riuso del territorio ex industriale che fino ad oggi sono rimasti solo nella bocca della propaganda».
Il portavoce di “Amare Piombino” spiega di aver appreso «che il governo ha fissato una data per la scadenza della “due diligence” al 30 novembre e si è impegnato a riconvocare il tavolo ministeriale nei giorni di dicembre, la sensazione è che da Roma arrivino segnali incoraggianti ma bisogna tenere costante la tensione sul tema».
Per Gelichi «a peggiorare la posizione dell’attuale maggioranza è lo scontato comunicato del sindaco sul tema odierno dove, dopo una banale filippica, si auspica la revisione degli Accordi di programma. Vogliamo ricordare al sindaco che non è più all’opposizione e non dovrebbe consigliare ma governare e presidiare i problemi di questa città, se vuole rivedere gli Accordi di Programma prenda la macchina e vada a Roma perché limitarsi a scriverlo non solo non basta ma mortifica tutta la città».
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