Una soletta lunga 180 metri per aprire la strada del Piano
Dal 2013 il tratto all’ingresso di Rio Marina è chiuso per il terreno sprofondato Solforetti illustra i dettagli del progetto realizzato dallo studio Ingeo di Lucca
Stefano Bramanti
Rio. Una maxi soletta alta 80 centimetri, lunga 180 metri e larga 7, sorretta da colonne conficcate nel terreno, per far tornare alla normalità la viabilità di accesso al paese di Rio Marina, dove la strada provinciale 26 è ancora oggi interrotta a causa dei cedimenti del manto stradale. A fare il punto sui dettagli dei lavori da realizzare (il progetto dello studio Ingeo prevede una spesa di circa 1,6 milioni di Euro) è Andrea Solforetti, consigliere provinciale delegato alle questioni elbane.
L’obiettivo della Provincia è quello di mettere la parola fine alla situazione che si protrae dal 2013, quando si verificò il fenomeno degli sinkholes, termine usato da geologi e geografi per indicare le voragini che si aprono nel terreno per il cedimento della copertura superficiale di cavità sotterranee. Un problema che riguarda non solo la provinciale 26 ma tutta l’area del Piano, fra Rio Elba e Rio Marina, soggetta per costituzione geologica a fenomeni carsici e alla formazione di grotte e cavità franose. Nel 2013 avvenne un’intensificazione di questi processi che hanno in parte compromesso la viabilità. Per questo fu creata una bretella attraverso il villaggio Togliatti che devia ancora oggi il normale percorso stradale.
Un disagio che la Provincia intende superare con i lavori progettati dallo studio Ingeo di Lucca, già impegnato e tuttora all’opera per ultimare i lavori necessari a tornare la sicurezza nella zona opposta dell’isola, quella occidentale, dove un anno fa avvenne la frana di Campo Lo Feno. «L’intervento prevede la realizzazione di una struttura superficiale costituita da una soletta in cemento armato – spiega Solforetti – con zone di appoggio diffuse, simile a quella già realizzata dalla Provincia nel 2013, che viene integrata nell’opera consentendo anche un risparmio importante. La struttura definita nel progetto avrà uno sviluppo di circa 180 metri, con una soletta, posta sotto il manto stradale, larga fino a 7 metri e alta 80 centimetri, alle cui estremità verranno realizzati dei trattamenti colonnari finalizzati al consolidamento del terreno sottostante».
«In sostanza – prosegue il delegato elbano in Provincia –, nel caso si verificassero ulteriori sprofondamenti sotterranei, la soletta consente di ridurre sensibilmente il rischio di cedimenti della carreggiata, proprio perché costituisce una struttura portante continua. Dopo la conferenza dei servizi con gli enti interessati, tra cui Asa, considerato la presenza di una condotta di grosso diametro (la dorsale idrica, ndr) che dal ponte del Villaggio Togliatti prosegue verso Rio Marina, si è optato per la definizione di un primo lotto funzionale di lavori, che riguarda la parte di strada precedente e attualmente chiuso, fino al ponte del Villaggio Togliatti».
L’intervento consentirebbe di recuperare la funzionalità della strada, riaprendo la stessa al transito e sarà seguito da un successivo secondo Lotto, che riguarderà il tratto di strada che dal ponte del Villaggio Togliatti va verso Rio Marina, finalizzato a un ulteriore “riduzione del rischio”.
Dopo la conferenza di servizi relativa al primo lotto, l’amministrazione provinciale procederà con la richiesta di finanziamento alla Regione Toscana, per l’assegnazione delle relative risorse.
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