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Mai rimossi dopo un anno i massi caduti nel giardino
Marciana. Tra quattro giorni la frana di Campo Lo Feno compie un anno. Era il 15 novembre quando i massi staccatisi dal Capanne crollarono lungo l’Anello occidentale dell’isola. La viabilità è stata in parte ripristinata ma c’è chi ancora attende che vengano tolti dal proprio giardino pietre pesanti tonnellate, ma la provincia rassicura: «Entro Natale tutto sarà risolto».
La frana ha creato notevoli disagi a centinaia di persone. La strada è stata chiusa al traffico fino al maggio 2021. Poi, per fortuna, è stato consentito il passaggio in senso unico alternato regolato da un semaforo. I lavori di sistemazione e messa in sicurezza però non sono ancora terminati, sebbene siano ormai al 90% compresa la grande rete paramassi lunga 100 metri. Un prolungamento dei lavori fino a dicembre è stato deciso, con una variante in corso d’opera, per realizzare altri interventi a bordo strada.
Storia nella storia, la frana ha creato danni anche alla proprietà dell’avvocato Alberto Chiarelli da Firenze, che possiede un terreno proprio sotto il punto della strada provinciale 25 colpito dal fenomeno geologico. Il legale attende da un anno la rimozione delle pietre, rotolate nel luogo che, in estate, ospitava concerti di musica classica per l’associazione “Amici di Campo Lo Feno”.
«Purtroppo per me le informazioni sulla frana di Campo Lo Feno sono negative – ci ha raccontato il legale –. Nessuna persona o ente si è interessato ancora alla rimozione delle pietre cadute con la frana e tanto meno è sono stati riparati i danni. Ho ricevuto qualche promessa verbale, ma nessun fatto. Oltre ai danni materiali, c’è pure il fatto che non è stato possibile ospitare le attività culturali. Sono riuscito a spostare a Sant’Ilario i concerti estiva di quest’anno, con la musica classica diretta dal maestro Ancillotti, e ritengo che abbia avuto un buon successo».
La Provincia, sentita dal Tireno, però assicura di essere a conoscenza del problema e che sarà risolto in tempi brevi: «La proroga della conclusione dei lavori si è resa necessaria per consentire l’intervento di ricostruzione del muretto di protezione a valle, sul lato monte, a bordo strada, e la riparazione della barriera metallica soprastante, che furono danneggiati e divelti dalla frana. E in tali interventi aggiuntivi su Campo Lo Feno, sarà compresa anche la rimozione dei massi nell’ampio anfiteatro dell’avvocato Chiarelli. L’azione di bonifica nelle aree private fa parte appunto della variante aggiuntiva al progetto e abbiamo avvisato il legale».
S. B.
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