Il Tirreno

Troppi animali uccisi da auto e camion in corsa «Ora il tutor da Vignarca all’area Quagliodromo»

Cecilia cecchi
Troppi animali uccisi da auto e camion in corsa «Ora il tutor da Vignarca all’area Quagliodromo»

Campagna di sicurezza sulla strada Geodetica non solo per chi guida Silvia Ghignoli (Oasi Wwf) : «Il limite c’è, pochi lo rispettano» 

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la richiesta

Cecilia cecchi

Gufi e barbagianni vittime predestinate, ma gli animali selvatici uccisi dalla velocità delle auto e dei camion sono tanti (mancano solo i cinghiali), in una zona dove non dovrebbe accadere. Siamo nel tratto che attraversa il cuore della riserva naturale regionale Padule Orti-Bottagone, Oasi Wwf, dove il limite di velocità c’è anche se raramente rispettato. Il Wwf si rilancia una richiesta puntuale: spostare il tutor che già presente da Vignarca a ridosso del Quagliodromo. Campagna di sicurezza stradale sulla Geodetica valida non solo per chi guida.

Al di là delle interferenze con gli animali selvatici, tra l’altro, l’intera zona purtroppo si è spesso trasformata in scenario di incidenti pure mortali.

«Qui – conferma Silvia Ghignoli responsabile Oasi Wwf – di continuo vengono investiti tanti animali selvatici, molti dei quali frequentanti la riserva. Tra questi, negli ultimi tre mesi, sono stati recuperati un gufo di palude, raro rapace notturno che visita principalmente le paludi e un barbagianni, attualmente in cura presso il centro Cruma gestito dalla Lipu di Livorno. Stamani – ricorda Ghignoli – un altro barbagianni è stato ritrovato morto in mezzo di strada nei pressi dell’incrocio per accedere all’oasi. Purtroppo, nonostante che il limite di velocità su quel tratto di strada sia a 70 km/h, poche auto e mezzi pesanti lo rispettano, comportando continui problemi agli animali che vivono nei paraggi. I rapaci notturni hanno un volo basso nel momento della caccia, per cui si ritrovano, nelle ore notturne, a volare ad altezza delle auto che, se andassero a velocità meno sostenuta, potrebbero evitare l’impatto o dar modo all’animale di rendersi conto del pericolo».

«Sarebbe opportuno – sottolinea Ghignoli – che il tutor presente presso la località Vignarca, venisse spostato intorno all’area del Quagliodromo, al fine di tutelare sia gli animali che garantire una maggiore sicurezza sulla strada, vista la presenza di incroci che spesso sono oggetto di incidenti stradali». Andrebbero pubblicate le immagini di quel che resta degli uccelli notturni o delle volpi asfaltate: ma è più bello vedere immagini di recuperi sperando che questi animali ce la possano ancora fare. Magari grazie al tutor, il timore di quanto costa una multa in tratte così potrebbe far solo bene a tutti subito: umani in transito e, ovviamente, animali.

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di Redazione web