Sicurezza
La partita di calcetto finisce tra le botte: tre elbani a processo per rissa e lesioni
Pietro Barghigiani
Portoferraio. La rissa al fischio finale della gara di calcetto diventa un processo. A Pisa si celebrerà il processo per le botte al termine del Trident Pontedera contro Soul Sport Isola d’Elba disputata a maggio 2016 a Ponsacco. Tra i sei imputati ci sono tre elbani e uno di loro ha chiede di essere giudicato con rito alternativo e definirà la sua posizione in un’udienza. Per gli altri cinque il dibattimento proseguirà il prossimo anno.
Alessandro Pugi, 49 anni, dell’Isola d’Elba, ha deciso di staccarsi dal processo e andare per conto suo davanti al giudice.
Proseguono con il rito ordinario invece altri due elbani Dario Conte, 41 anni, e Stefano Sarandria, 35 anni così come Moreno Tranchina, di Pontedera; Nicola Doveri, 42 anni, pisano; Klaudor Hysaj, 37 anni, di Pontedera; anch’egli elbano.
Gli avvocati degli accusati sono Paolo Redini, Alessandro Romano e Michela Falagiani.
Rissa e lesioni personali sono i reati che per l’accusa (pm onorario Massimiliano Costabile) presero il posto della partita di calcetto il 20 maggio 2016 a Ponsacco.
Ambulanze e carabinieri diventarono i protagonisti aggiunti e non previsti della sfida sul rettangolo verde, dove poco prima di veder volar pugni e calci era il pallone l’unico oggetto della contesa sportiva.
A Ponsacco era in corso una gara del campionato di serie D di calcio a 5: per l’appunto quella tra la Trident Pontedera e la Soul Sport Isola d’Elba. Prima il calcetto, poi i pugni fuori controllo.
Secondo la Procura a far scattare il parapiglia sarebbe stato a fine gara il gesto verso il pubblico di un giocatore elbano. L’invasione di campo prima e lo scontro fisico poi avevano trasformato il terreno di gioco in un ring.
Colpi presi e assestati con i giocatori, riconoscibili e identificabili, poi finiti nel resoconto dell’arbitro. Ma anche nelle querele incrociate con allegati referti dai 7 ai 21 giorni. Il gong finale arrivò con il pugno in faccia a un avversario sferrato da un giocatore del Pontedera.
Steso l’elbano (tre settimane la prognosi, ndr) la situazione cesso nei modi più accesi.
Il personale dell’ambulanza soccorse i più acciaccati. Altri andarono al pronto soccorso per avere un referto da far valere al momento delle denunce che oggi sono diventate un processo. Per la cronaca la partita fu vinta dagli elbani per 2-1.
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