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l’episoDio in lungomare marconi 

Tenta di investire l’ex marito in monopattino e finisce agli arresti domiciliari per lesioni

(cloz)
Tenta di investire l’ex marito in monopattino e finisce agli arresti domiciliari per lesioni

Le indagini dei carabinieri hanno portato a formulare altre accuse: maltrattamenti contro i familiari e atti persecutori

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PIOMBINO. Da quando si era separata dal marito non gli aveva dato pace. Fino a qualche sera fa, quando con l’auto in lungomare Marconi ha invaso la corsia opposta per tentare di investire il marito che viaggiava sul marciapiede con un monopattino.

L’uomo vedendo l’auto piombare verso di lui è riuscito a scansarsi solo parzialmente evitando di essere colpito in pieno, è caduto rimanendo lievemente ferito a un braccio, poi si è allontanato arrivando in qualche modo al pronto soccorso.

Ora la donna, 42 anni, di cui non pubblichiamo il nome per tutelare la vittima e i figli, è agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, Antonio del Forno, dopo le indagini coordinate dalla Procura ed effettuate sul campo dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Piombino.

È accusata dei reati di maltrattamenti contro familiari, atti persecutori, rapina e lesioni personali, nei confronti dell’ex coniuge e della figlia.

Del resto quando i carabinieri del radiomobile sono arrivati sul posto dopo la segnalazione telefonica all’operatore della centrale operativa dell’Arma di quello che sembrava un banale incidente, rapidamente hanno capito che in realtà si trattava di tutt’altro.

Gli accertamenti hanno dunque consentito di accertare che non si trattava di un incidente (tra l’altro sul manto stradale non venivano rilevati segni tali da far pensare a una perdita di controllo del veicolo), e poi di identificare il conducente del monopattino, nel frattempo rintracciato al pronto soccorso di Villamarina dove si era recato per le cure mediche.

L’uomo a quel punto ha raccontato ai carabinieri la sua disperazione, spiegando l’investimento come l’ultimo atto di una serie di episodi anche violenti messi in atto da parte dell’ex coniuge.

Secondo il suo racconto già nell’agosto di quest’anno era stato vittima di una rapina: la donna nell’occasione gli avrebbe sferrato un pugno al volto e si sarebbe impossessata di 60 euro contanti prima di dileguarsi.

I militari, su delega della Procura di Livorno, hanno svolto ulteriori attività d’indagine «che consentivano – secondo quanto si legge in una nota dell’Arma – di riscontrare le dichiarazioni dell’uomo».

Quindi, sempre secondo la ricostruzione dei carabinieri, «la donna, da circa un anno, dopo la fine del rapporto sentimentale e di convivenza, avrebbe reiterato nei suoi confronti maltrattamenti e atteggiamenti persecutori che culminavano con il tentativo di investirlo con un’autovettura mentre si stava recando al lavoro con il monopattino».

Da qui la decisione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, su richiesta avanzata dalla Procura di Livorno, di disporre nei confronti della donna la misura cautelare degli arresti domiciliari.

(cloz)

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di Redazione web