Lutto
«Apriamo le spiagge ma la storia va difesa»
Pianosa. «Più che aprire ai bagni, a Pianosa bisognerebbe realizzare i bagni pubblici». Così Giulia Manca commenta la proposta di Fdi. È una dei 10 abitanti “ufficiali” dell’isola. In realtà è spesso sola. Gestisce l’unico albergo presente sull’isola, il Milena, e si è guadagnata il nome di “regina di Pianosa”. Un luogo da favola ma senza servizi.
Cosa pensa della balneazione tra i resti delle peschiere romane proposta da Fratelli d’Italia?
«In realtà è già possibile. O meglio: a Cala Giovanna si fa il bagno nella spiaggia a fianco all’area archeologica. Spero che la proposta si riferisca alla balneazione negli scogli a fianco all’antica peschiera, non nelle vasche in cui i romani allevavano le murene».
Sarebbe comunque un’esperienza unica.
«Certo: sarebbe un bagno meraviglioso. Tuttavia non dimentichiamoci che l’uomo sporca e inquina. Diamo più opportunità ai turisti, ma l’archeologia va rispettata. Così come l’ambiente: a Pianosa non ci sono bagni pubblici per i turisti».
Però il numero di visitatori potrebbe aumentare da 250 a 450 al giorno già nel prossimo anno.
«Proprio per questo servono più spiagge, penso ad esempio a Cala dei turchi, ma soprattutto serve qualche servizio igenico in più».
G.B.
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