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Il comitato Elba salute lancia un appello ai sindaci «Basta dire sì, ribellatevi»
Portoferraio. La data chiave è quella di martedì 16 novembre. È quello il giorno in cui l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini sarà all’Elba per fare il punto con i sindaci e la Asl Toscana nord ovest. La maggior parte delle tante, e divise, associazioni elbane che si occupano di sanità hanno deciso di attendere quell’incontro per far scattare la mobilitazione. Non il comitato Elba salute che lancia un appello alla politica locale: «Sindaci non dite sempre sì a tutto, ribellatevi ci stanno togliendo anche la possibilità di vivere».
La richiesta di una presa di posizione arriva da Francesco Semeraro sulla pagina Facebook del comitato. Il rappresentante di Elba salute ha deciso di lanciare la proposta al termine dell’incontro tenutosi mercoledì scorso a Portoferraio tra la conferenza dei sindaci sulla sanità, la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, il numero uno dell’Asl Elba Fabio Chetoni, il direttore del presidio ospedaliero di Portoferraio Luigi Genghi, i responsabili di vari dipartimenti e i comitati di cittadini.
Un vertice bocciato da Semeraro. «Sono mesi che scriviamo sia all’Asl sia alla Regione con appelli e proteste per la drammatica situazione sanitaria dell’Elba che dovrebbe poter contare circa 60 medici come organico mentre ora ne abbiamo solo 26 – si legge sulla pagina Facebook di Elba salute –. Tirando le somme di questa giornata (mercoledì, ndr) gli elbani tornano a casa con quasi nulla che possa garantire un migliore servizio sanitario per i propri figli e nipoti».
«Infatti – sostiene Semeraro – dopo quasi 3 ore di riunione e convinti di avere una tabella con nomi e cognomi di medici e infermieri assegnati all’Elba ci viene detto che dovremo portare tutte le nostre istanze il 16 novembre all’assessore Bezzini che sarà all’Elba e analizzerà le nostre richieste, sempre che le ritenga congrue, per concederci qualcosa e qualcuno».
«Ora basta – conclude il comitato –. Ci presenteremo all’assessore regionale con cartelli e volantini per ricordarle che l’elbano non è uomo di razza inferiore con pochi diritti sanitari. I Sindaci devono chiedere con forza a Bezzini delle deroghe alle normative regionali e nazionali affinché si riconosca l’insularità come suggerisce Enrico Castellacci, assessore alla sanità di Capoliveri».
G.B.
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