Il Tirreno

La prima settimana di autolinee toscana 

Bus, i biglietti vanno ancora a ruba Il servizio passa il primo test degli utenti

Sara Chiarei
Bus, i biglietti vanno ancora a ruba Il servizio passa il primo test degli utenti

Disagi contenuti, qualche critica per alcuni mezzi non idonei per gli anziani. «E a bordo servirebbero più controlli anti Covid»

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Sara Chiarei

PIOMBINO. Prima settimana di Autolinee Toscana, ovvero il gestore unico che dal primo novembre si occupa del trasporto pubblico urbano ed extraurbano in tutta la regione. «Stesse linee, stesse fermate e stessi prezzi” si legge nelle locandine informative. E in effetti le corse degli autobus, così come i prezzi, non hanno subito variazioni. La differenza rispetto al passato non è traducibile esclusivamente nel cambio di nome e di logo perché l’operazione non ha precedenti in Italia, ma anche perché fino al 31 ottobre esistevano 22 aziende di trasporti sparse in tutta la Toscana, ognuna con i propri costi e biglietti. Ora invece esiste il ticket urbano unico regionale. Il servizio autobus è molto utilizzato, basti pensare che dall’inizio della nuova gestione si contano già qualcosa come 100.000 registrazioni al sito at-bus.it e oltre 30mila abbonamenti venduti. Cosa che non è servita a eliminare le lunghe file agli sportelli o alle rivendite autorizzate per acquistare i biglietti o registrarsi per fare l’abbonamento. Sì, perché il passaggio della registrazione sulla piattaforma da pc o smartphone o presso le rivendite autorizzate, è indispensabile e rappresenta una delle novità più significative. Lo scopo è quello di registrare l’abbonamento direttamente nella tessera sanitaria permettendo all’utente di viaggiare senza il vecchio cartaceo o card aggiuntive. Ad esempio il signor Paolo vive a San Vincenzo, ma lavora a Piombino e necessita di un abbonamento mensile che ad oggi ha avuto difficoltà ad acquistare. «Io come altri pendolari – ci spiega – l’ho sempre fatto all’edicola davanti al “Cacciatore”, per tutti un riferimento da circa 20 anni, ma di punto in bianco mi è stato detto che le edicole non fanno più rivendita, perciò mi sono recato al capolinea di Piombino dove ho appreso che devo registrarmi online».

Diverso è invece il problema sollevato da Maria Rosa Cazzuola, la signora ci fa notare che negli ultimi giorni per tornare al Cotone è costretta a salire su un autobus molto scomodo. «Ci sono addirittura quattro gradini – dice – e col carrellino per la spesa appresso per me è molto faticoso, probabilmente si tratta di un mezzo sostitutivo ma del tutto inadatto per gli utenti, ad esempio anziani o mamme con passeggini».

Gli fa eco anche Vincenzo Paternostro, anche lui contrariato per la scelta del bus urbano. «Vanno bene tutti i pullman, salvo questo dalla salita così complicata». Il signor Giancarlo Cerbai si definisce perplesso circa la nuova gestione ma aggiunge che in fondo siamo solo al debutto, il tempo deciderà. «Di certo – ci dice – prendendo spesso l’autobus posso dire che occorrono più controlli a bordo». Tutti e tre però si dichiarano soddisfatti per quanto concerne i biglietti: stessi prezzi e celere rimborso dei vecchi ticket Tiemme. I biglietti si potranno acquistare anche tramite l’App Tabnet ma chi proprio non ama la tecnologia potrà rivolgersi alle 17 tabaccherie di Piombino che fanno punto vendita. «A me sono arrivati soltanto ieri – dice Barbara Bacci, corso Italia – e tuttora ho alcuni dubbi su come funzioni il biglietto unico. Tuttavia sono rivenditore autorizzato ma ho deciso di non vendere abbonamenti». Presso la tabaccheria Tosi di via Vittorio Emanuele invece alcuni ragazzi intendevano acquistare biglietti già il 31 ottobre e dal 1° c’è stata una corsa all’acquisto. «Soprattutto – dice Roberto Tosi – vanno a ruba pacchetti da 10-12 biglietti, facciamo anche la registrazione per gli abbonamenti». Laura Malvone è invece un’addetta ai lavori facendo l’autista da molti anni. «Purtroppo ci è stato tolto l’Avm – dice Malvone – ovvero un computer di bordo che segnala eventuali ritardi e fermate, anche se immagino (e spero) a breve ne verrà installato uno della nuova azienda. Per il resto siamo solo alle battute iniziali, i primi giorni è normale ci sia un minimo di sfasamento. Senza dubbio c’è di buono che non è stato toccato il personale così come orari, costi e fermate degli autobus».

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