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Un nuovo punto di ascolto per le donne vittime di violenza

Valeria Parrini
Un nuovo punto di ascolto per le donne vittime di violenza

Lo sportello sarà attivato dalla Pubblica assistenza dal 13 novembre. Informazioni e appuntamenti nel pieno rispetto della riservatezza

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PIOMBINO. Informazioni e appuntamenti al 378 3021904: dal 13 novembre ogni sabato mattina dalle 10 alle 12 le volontarie saranno a disposizione delle donne vittime di violenza.

Il nuovo punto di ascolto sarà attivato dalla Pubblica assistenza col progetto Vanessa. Nessun riferimento a persone fisiche. Anpas regionale ha puntato sull’acronimo Volontarie ANpas ESperte in Sportelli Antiviolenza.

Tutto nasce dalla collaborazione con il Centro antiviolenza Lilith delle Pubbliche assistenze riunite di Empoli. «Lo scopo è offrire un servizio organico e sempre più capillare, integrato con le strutture pubbliche e le reti locali», spiega Maurizio Grassi, che segue le politiche sociali dell’associazione piombinese.

Il quadro generale in cui matura il progetto è fin troppo chiaro. I dati statistici sulla violenza di genere evidenziano che il 2020 è stato un anno particolarmente drammatico per i femminicidi, con il Covid che ha costretto le vittime a rimanere recluse in casa insieme al proprio carnefice.

«Nel contesto familiare sono maturati 81 dei 91 femminicidi del 2020. L’89% del totale», precisa Grassi auspicando uno sguardo più attento, sensibile, attivo e propositivo, in un contesto socioculturale in cui la violenza di genere è fortemente radicata e il femminicidio è la punta dell’iceberg.

Accogliere, ascoltare, informare, sostenere e accompagnare la donna vittima, in un percorso di uscita consapevole dalla situazione: questo si propone il progetto Vanessa, offrendo consulenze psicologiche, legali e sociali gratuite. E costruendo una rete di rapporti di collaborazione con gli enti e gli istituti che operano sul territorio: forze dell’ordine, pronto soccorso, assistenti sociali, medici, Comune (che ha patrocinato lo sportello), Asl. E il Centro donna, raggiungibile allo 0565 49419.

In accordo con gli altri soggetti, il modo di operare include l’inserimento in strutture protette delle donne sole e/o con figli.

Un obiettivo così importante non può prescindere da campagne di sensibilizzazione, formazione e informazione, nelle scuole e fuori.

Lo sportello d'ascolto sarà strutturato con una segreteria telefonica a cui rivolgersi per poter essere ricontattate. I colloqui avverranno previo appuntamento da prendere scrivendo o chiamando il numero dedicato, con operatrici appositamente formate.

Tutti i servizi sono gratuiti e offerti da un team di volontarie professioniste e da operatrici esperte.

Nella sede della Pubblica Assistenza, al 23 di via Giordano Bruno è allestito un setting dedicato, uno spazio protetto e riservato per garantire alla donna la tutela della privacy e la garanzia di anonimato e segretezza.

Il colloquio prevede sempre la presenza di due operatrici.

Se concordato anticipatamente, sarà possibile per chi deve portare i figli con sé richiedere la presenza di una volontaria che stia con loro durante l’incontro.

«Ovviamente, essendo la nostra sede aperta, le donne possono contattare l’ufficio Sociale anche ne gli altri giorni» precisa la presidente della Pubblica assistenza Anna Tempestini, che individua il lavoro di squadra come il solo che possa offrire risposte significative.

Per informazioni e appuntamenti, va ribadito: 378 3021904.


 

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