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Aeromobili con pochi posti adatti alla pista di 950 metri

Aeromobili con pochi posti adatti alla pista di 950 metri

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Campo nell’Elba. Il dialogo tra Tecnam e aeroporto dell’Elba è aperto da tempo e ha uno sponsor sull’isola: gli albergatori. L’associazione guidata da Massimo De Ferrari ha già interessi e partecipazioni nella compagnia di navigazione marittima BlueNavy e ritiene sempre più strategico anche a guardare al trasporto aereo.

È ad esempio tra i promotori del collegamento con Bologna partito negli scorsi mesi. Ed è tra i protagonisti dell’incontro tra lo scalo aeroportuale elbano e l’azienda campana che produce il P-Volt, l’aereo passeggeri completamente elettrico che potrebbe essere sperimentato proprio sulla pista dell’isola d’Elba. Era il marzo di quest’anno quando proprio gli albergatori furono tra i promotori della presentazione a La Pila del P-2012 Traveller, ossia l’aereo della Tecnam sulla cui base verrà costruito l’aero: fusoliera italiana e motori Rolls-Royce.

Il vettore con propulsione tradizionale venne illustrato a La Pila a una platea di operatori turistici elbani. Una presentazione in cui vennero messi in evidenza i particolare i bassi costi di gestione. Il P-2012 coprirebbe la tratta Elba-Pisa in circa 20 minuti con un costo vivo della macchina di circa 150 euro l’ora con un biglietto molto basso per i nove passeggeri. Nel caso di Firenze, circa 30 minuti di viaggio, il costo complessivo si aggirerebbe sui 230 euro l’ora. In una tratta più lunga, fino ad un’ora e venti di volo come ad esempio come il collegamento Elba-Milano il costo complessivo è tra i 450 e i 550 euro l’ora.

Il piccolo aereo campano, un bimotore usato oggi negli Stati uniti e in moti altri paesi del mondo, ha poi altri asset positivi quali l’efficienza, la sicurezza e bassi costi degli equipaggi (basta il solo pilota). Ha poi bisogno di una pista di atterraggio e decollo piccola. Vale a dire quello che rappresenta al momento il tallone d’Achille dell’aeroporto di La Pila. «I 950 metri che mette a disposizione questo aeroporto sono più che necessari. Per il decollo o l’atterraggio del P 2012 non c’è bisogno di fare alcun tipo di lavoro», spiegò lo scorso marzo all’Elba Giovanni Pascale Langer, direttore generale di Tecnam.

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