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Rio Marina 

Una ditta romana si propone per rifare il porto turistico in cambio della concessione

Una ditta romana si propone per rifare il porto turistico in cambio della concessione

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Rio Marina. Un investimento da 2,5 milioni di euro in cambio di una concessione trentennale sul porto turistico di Rio Marina. È la proposta presentata al Comune di Rio da parte di un’azienda romana, la Riva Portese, che punta su un intervento di project financing per la riqualificazione e la successiva gestione dell’approdo. Un progetto che prevede la gestione dei moli e la realizzazione delle annesse opere edilizie a terra con un tempo di esecuzione dei lavori di otto mesi.

«La proposta si pone l’obiettivo di riqualificare l’intera area portuale per rispondere alle esigenze della domanda turistica di nautica da diporto – spiega il Comune di Rio – e di incrementare i livelli occupazionali sia in termini diretti con l’impiego degli addetti alla gestione dei pontili, sia in termini indiretti nella gestione delle attività commerciali a servizio della nautica. Il tutto oltre i benefici derivanti al tessuto economico locale dall’indotto».

In acqua si prevedono circa 200 posti barca per imbarcazioni di varie dimensioni, di cui 38 riservati ai residenti, oltre ai posti dedicati ai servizi e alle attività commerciali. «Si tratta di circa il 20 percento in più dell’attuale capienza – spiega l’amministrazione –, ma soprattutto con un deciso ampliamento della capacità ricettiva dedicata alle imbarcazioni di oltre venti metri. A terra si prevede il restauro, la ristrutturazione e la riqualificazione dei nove voltoni antistanti la banchina (attualmente in condizioni di totale degrado) al fine di destinarli ad attività commerciali e di ristorazione a servizio della nautica».

«Sono molto soddisfatto di questa nuova opportunità che si presenta al paese, che si potrà realizzare grazie all’investimento del capitale privato, e che dà corpo a un preciso obiettivo di questa amministrazione, annunciato da tempo – commenta il sindaco Marco Corsini –. E si associa al progetto ambizioso che già abbiamo avviato per la riqualificazione degli Spiazzi con il contributo dello Stato, e che aumenterà in modo eccezionale la qualità di uno dei luoghi simbolo del paese. La proposta ora dovrà essere istruita come prevede la legge e, se riconosciuta di pubblico interesse, dovrà essere messa a gara per individuare il concessionario».

Corsini stima i tempi necessari per questi passaggi burocratici in circa sei-sette mesi. A questo periodo si potrebbe però aggiungere quello necessario all’autorità portuale di Livorno che è “proprietaria” dello specchio acqueo. «I lavori dovranno tener conto – spiega il sindaco – dei tempi dell’intervento di adeguamento funzionale del porto che purtroppo l’autorità portuale sta conducendo con preoccupanti ritardi, ripetutamente rinviando la sua esecuzione. Ovviamente la stessa Autorità dovrà essere coinvolta in tutti questo processo, e infatti cercherò immediatamente di avviare il percorso collaborativo già in passato delineato per la gestione condivisa di questo progetto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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