Toscana
Lettera di minacce in giardino Quaglierini finisce nel mirino
Il presidente del consiglio comunale ha presentato una querela contro ignoti «Ringrazio i Carabinieri per l’impegno con cui hanno affrontato il mio caso»
Giorgio Piglia
Monteverdi. Mesi di indagine tenute sottotraccia. Al centro dell’inchiesta portata avanti dai carabinieri le minacce ricevute dal presidente del consiglio comunale di Monteverdi Marittimo Carlo Quaglierini. L’episodio risale all’estate. Ed oggi è lo stesso Quaglierini a rivelare l’accaduto. «Nel giardino della mia casa in via Maremmana – racconta – ho trovato un foglio di carta un po’ stropicciato, probabilmente lanciato dalla strada con dentro un sasso per fare peso, era un po’ umido, quindi doveva essere lì almeno dalla notte. Sul foglio c’erano parole minacciose, che lasciavano intendere un tentativo di intimidazione molto grave e determinato».
Sui contenuti delle minacce non è dato sapere. Ma è un fatto che sono state ritenute gravi e fondate se i militari dell’Arma a seguito della querela contro ignoti hanno avviato una serie di accertamenti per arrivare a individuare gli autori. L’episodio è stato tenuto “coperto” durante tutto lo svolgimento delle indagini, affidate ai carabinieri della locale stazione. Di fatto gli accertamenti proseguono, anche se la possibilità di individuare gli autori si fa sempre più debole con il trascorrere del tempo. All’epoca Quaglierini ha segnalato l’accaduto al sindaco Francesco Govi. «Poi sono andato dai carabinieri dove ho presentato una querela contro ignoti – dice –. Oggi voglio esprimere un ringraziamento all’Arma di Monteverdi e al comando provinciale per l’impegno con cui hanno affrontato il mio caso in questi mesi, percorrendo tutte le strade possibili per dare un nome all’autore delle minacce».
L’indagine avrebbe portato all’individuazione di alcuni sospetti. Per chiudere il cerchio sono state utilizzate anche le telecamere del sistema comunale di videosorveglianza, ma i sospetti non si sono trasformati in certezze. Almeno fino ad ora.
C’è anche un precedente. Nell’aprile 2019, alla vigilia delle elezioni amministrative, un volantino anonimo distribuito di notte in numerose copie mise sotto tiro lo stesso consigliere Quaglierini, l’allora sindaco Carlo Giannoni e il suo futuro successore Govi. Il volantino conteneva pesanti ingiurie rivolte direttamente ai tre rappresentanti dell’amministrazione locale e alle loro famiglie. Il fatto suscitò viva riprovazione e solidarietà alle persone colpite. I colpevoli non furono scoperti, ma alcune espressioni particolari contenute nel volantino diedero a molti in paese la certezza ma non le prove per dare un nome all’autore.
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