Sicurezza
Covid, l’emergenza non è terminata «C’è ancora bisogno di nuovi volontari»
L’appello di Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa per garantire la consegna dei pasti e gli interventi sanitari
Sara Chiarei
PIOMBINO. Che le associazioni di volontariato siano una grande risorsa non è certo una novità, ma la pandemia ha contribuito a evidenziare ulteriormente la loro importanza sul territorio. A Piombino il servizio di Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa durante il lockdown e soprattutto nel periodo di maggiore contagio, si è sviluppato su vari fronti. Dai buoni spesa, al servizio alla persona, lasciando cibo e farmaci davanti alla porta di casa dei soggetti positivi o in quarantena; dalla consegna delle mascherine fino all’aiuto nella prenotazione vaccinale. Le associazioni si sono alternate per il servizio “Charlie Covid”, garantendo sempre ambulanze pronte e attrezzate per trasportare i pazienti nei vari siti ospedalieri a seconda della gravità dell’infezione.
«Dopo una prima incertezza su come affrontare la pandemia – dice Anna Tempestini, presidentessa della Pubblica assistenza – sono arrivate le direttive delle associazioni di concerto col ministero della Salute, così ci siamo organizzati. Tutto in concomitanza con gli altri servizi che non si sono mai spenti come il poliambulatorio inaugurato proprio nel 2019, gli sportelli psicologici e le onoranze funebri. Facendo un rapido conto – prosegue Tempestini – sono state quasi 600 le spese consegnate dai nostri volontari, 119 le missioni (tra ricoveri, dimissioni e trasferimenti di soggetti positivi) e da marzo 2020 a oggi si contano 288 interventi per sintomatologie respiratorie riconducibili al Covid oltre ad aver consegnato porta a porta, e solo nella prima decade di aprile 2020, qualcosa come 70.000 mascherine».
«Qualsiasi emergenza – dice Lugi Coppola, governatore Misericordia – ad esempio un attacco cardiaco, ti pone sempre di fronte a un atteggiamento di attenzione particolare, siamo abbastanza preparati a situazioni estreme, certamente però la pandemia ci ha sconvolti sul piano mentale e organizzativo. Io sono stato il primo a fare un intervento di questo tipo e sono finito in quarantena ma ho deciso di intervenire in prima persona perché per la mia associazione l’aiuto non è solo un soccorso pratico ma anche una filosofia».
Anche in questo caso sono state portate a casa oltre 800 spese, preparato pacchi alimentari e distribuito gratuitamente 200 chili di pesce fornito dai pescatori, individuando i più bisognosi di concerto con la Caritas. «Io a marzo 2020 ero stato appena eletto – dice Elvio Topi, presidente della Croce Rossa – e mi sono sentito travolto, in più abbiamo gestito fino allo scorso giugno anche il centro la Caravella dove ci sono stati momenti di tensione. Quanto agli aiuti anche nel periodo Covid ci siamo sempre stati, sebbene trattandosi di un’associazione più piccola, cioè con meno volontari, sono inevitabilmente più bassi anche i numeri raggiunti rispetto alle altre associazioni, ad esempio siamo riusciti a consegnare circa 200 spese».
Chiaramente se durante il lockdown gli interventi per incidenti stradali erano drasticamente diminuiti (per i pochi veicoli in circolazione), ora sono nuovamente aumentati così come aveva subito una battuta d’arresto la diagnostica che le tre associazioni curano nel trasportare chi ne ha bisogno verso ospedali più attrezzati per potersi sottoporre alle terapie necessarie.
Tempestini, Coppola e Topi sono concordi nel sostenere che senza i molti volontari che si sono resi disponibili sin dal primo lockdown (anzi, la riposta della cittadinanza, giovani in primis, è stata fantastica) non sarebbe stato possibile garantire tutti i servizi legati al Covid oltre a quelli che vengono effettuati ordinariamente. Ora però molti di loro hanno ripreso gli studi o sono tornati al lavoro cosa che ha comportato minore disponibilità di tempo o addirittura la decisione di lasciare. C’è quindi urgente bisogno di volontari. «Ce ne sono sempre meno – dice Topi – mentre il bisogno è crescente, il volontariato è fondamentale per assicurare gli interventi necessari e portare avanti i nostri progetti di aiuto alla comunità».
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