Il Tirreno

orafo e designer

Successo a Roma per l’anello futurista dalla loppa etrusca di Baratti

Cecilia Cecchi
Gianni Misto a Roma con l’architetto Monica Cecchini ideatrice e direttrice del progetto Incinque Open Art Monti
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Gianni Misto a Roma con l’architetto Monica Cecchini ideatrice e direttrice del progetto Incinque Open Art Monti

Dall’Ipsia Volta agli studi artistici a Firenze: le creazioni di Gianni Misto in mostra nel mondo

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PIOMBINO. «La scoria, la loppa etrusca di Baratti, continua ad avere successo!» dice Gianni Misto appena conclusa l’esperienza all’Auditorium di Mecenate a Roma, per la jewellery week. In questa prima edizione dedicata ai gioielli d’artista l’anello “Futuristic zen” (argento 925, scoria ferrosa etrusca) del 44enne piombinese non poteva che essere perfetto.


Orafo e designer dal 1993 da sempre interessato all’arte, «soprattutto quella contemporanea-sperimentativa» spiega Misto, con oltre 130 artisti internazionali tra mostre e workshop, su diverse gallerie nel centro di Roma. Tantissimi visitatori e mercanti d’arte. «L’evento – aggiunge – voleva valorizzare e diffondere la cultura del gioiello contemporaneo, d’autore e delle realtà orafe storiche, grazie al patrocinio del I Municipio di Roma, della Camera di Commercio Italo-americana a New York ed è promosso dall’associazione Incinque Open Art Monti».
Loppa degli etruschi in gioielli da indossare, creazioni già in mostra nelle gallerie d’arte da Berlino a Bangkok sin dal 2016. «Ho frequentato la scuola fino alla terza media, alle Manzoni. Al contempo studiavo disegno e pittura – ricorda – al Centro arti visive di Renzo Mezzacapo in Cittadella. Disegnavo fumetti... In prima media ho pure vinto un concorso che ci fece volare a Mosca anche se io non ci sono andato per la varicella, ma ho regalato il biglietto a una mia compagna di classe». Quando in città mamma acciaieria aveva ancora del fascino. «Ho frequentato per un anno, davvero buttato via, l’Ipsia Volta sezione elettronica – sorride –. Poi mi sono trasferito a Firenze per iniziare davvero studi artistici». Perfezionamento nei laboratori orafi. «Creo gioielli contemporanei fatti a mano e pure progettati al computer in 3D – sottolinea – . Vivendo a Berlino per qualche anno, ho maturato il mio stile artistico ottenendo grandi soddisfazioni. Poi in Sud Est Asiatico, nuovi riconoscimenti esponendo a Bangkok e a Jakarta in Indonesia. Dopo Roma? Primi contatti per esposizioni, nel 2022, a Milano e New York».

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